Visura ipotecaria online: perché è indispensabile prima di comprare casa

Guida pratica all’uso della visura ipotecaria online per scovare debiti, ipoteche e pignoramenti nascosti sugli immobili

Affrontare l’acquisto di un immobile rappresenta uno dei passi finanziari più importanti della vita, ma dietro a un’offerta apparentemente imperdibile o a una trattativa tra privati possono celarsi insidie legali invisibili a occhio nudo, rendendo fondamentale l’uso di una visura ipotecaria online. Molti acquirenti commettono l’errore di concentrarsi esclusivamente sulla planimetria o sulle condizioni estetiche delle stanze, dimenticando che la vera storia giuridica di una casa risiede nei registri della Conservatoria. Un immobile può sembrare perfetto e accogliente, ma portare con sé un pesante fardello fatto di vecchie ipoteche non cancellate, decreti ingiuntivi o persino pignoramenti esecutivi.

Nel nostro ordinamento vige la regola della pubblicità immobiliare: chi trascrive per primo un atto o un vincolo prevale su tutti gli altri. Questo significa che se il venditore ha accumulato debiti fiscali o insoluti bancari e i creditori hanno iscritto un’ipoteca o un sequestro sul bene, questi gravami seguono l’immobile indipendentemente da chi ne divenga il nuovo proprietario. Affidarsi unicamente alle rassicurazioni verbali della controparte o a un controllo superficiale espone al rischio concreto di perdere i risparmi di una vita o di ritrovarsi esposti a procedure espropriative. Per evitare tutto ciò, interrogare tempestivamente i registri pubblici attraverso una visura ipotecaria online consente di esaminare con precisione chirurgica ogni trascrizione, iscrizione o annotamento pregiudizievole gravante sul cespite.

Come leggere la storia giuridica di un fabbricato

Capire cosa contenga realmente l’archivio dei registri immobiliari aiuta a orientarsi tra le diverse formalità. Quando si effettua una verifica, i dati si suddividono principalmente in tre categorie: le trascrizioni, che riguardano i trasferimenti di proprietà e i contratti preliminari; le iscrizioni, che racchiudono le ipoteche volontarie legate ai mutui o quelle giudiziali; e infine gli annotamenti, che modificano o estinguono le formalità precedenti. Spesso si pensa che l’estinzione dell’ultima rata del mutuo cancelli automaticamente il vincolo ipotecario registrato decenni prima. In realtà, sebbene il debito sia estinto sul piano economico, l’ipoteca resta formalmente visibile fino a quando non viene eseguita la specifica annotazione di cancellazione nei registri.

Una banca che deve concedere un nuovo finanziamento all’acquirente bloccherà l’erogazione dei fondi se nota la persistenza di vecchie ipoteche non regolarizzate. Intervenire in anticipo tramite una visura ipotecaria online permette di individuare subito queste scorie burocratiche, dando al venditore il tempo necessario per sanare la posizione prima della stipula dell’atto definitivo davanti al notaio.

I rischi legati a pignoramenti e domande giudiziali

Tra le minacce più gravi che possono colpire un immobile compaiono le trascrizioni di pignoramenti immobiliari e le domande giudiziali. Se un creditore ha avviato un’azione esecutiva o se è in corso una causa civile sulla titolarità del bene, la situazione si fa estremamente complessa. Acquistare un immobile sottoposto a pignoramento senza le dovute cautele espone l’acquirente al rischio che la vendita venga dichiarata inefficace o che il bene venga comunque messo all’asta per soddisfare le pretese dei terzi.

La consultazione dei registri consente di bloccare la trattativa sul nascere o di pretendere garanzie blindate prima di versare somme di denaro a titolo di caparra confirmatoria. Integrare la visura ipotecaria online all’interno della fase di due diligence immobiliare costituisce uno scudo protettivo imprescindibile per chiunque desideri investire nel mattone in totale sicurezza.

La tutela del promissario acquirente e la regolarità al rogito

Un altro snodo cruciale riguarda il lasso di tempo che intercorre tra la firma del contratto preliminare (il compromesso) e il rogito notarile. In questo intervallo di mesi, la situazione finanziaria del proprietario potrebbe subire battute d’arresto impreviste, portando creditori terzi a iscrivere nuovi vincoli. La legge consente di trascrivere il contratto preliminare per ottenere un effetto prenotativo che neutralizza le formalità successive, ma è comunque fondamentale monitorare costantemente lo stato dell’immobile.

Poter contare su una visura ipotecaria online aggiornata al momento esatto della stipula offre la certezza matematica che nessun evento pregiudizievole abbia intaccato la libertà del bene nel frattempo.

Procedere con metodo prima di firmare

Prima di sottoscrivere qualsiasi proposta d’acquisto vincolante o di consegnare assegni di caparra, è buona norma seguire una procedura di controllo rigorosa: raccogliere i dati catastali completi, identificare correttamente il codice fiscale del proprietario e richiedere una visura ipotecaria online mirata per soggetto o per immobile. Questo piccolo accorgimento previene contenziosi legali lunghi e costosi, garantendo una transazione trasparente e serena per entrambe le parti coinvolte.

Per ottenere questo quadro in modo rapido e senza complicazioni burocratiche direttamente da casa o dallo studio, il servizio di visura ipotecaria online disponibile su ProntoCatasto permette di interrogare in tempo reale i registri della Conservatoria e verificare la presenza di eventuali gravami o formalità pregiudizievoli.

Come cancellare l’ipoteca sull’immobile e verificare che sia davvero sparita

Comprare casa o estinguere l’ultima rata del mutuo è uno dei traguardi più attesi, ma la trafila burocratica riserva spesso sorprese amare se non si sa come cancellare l’ipoteca sull’immobile in modo definitivo. Non basta versare l’ultima quota alla banca per dormire sonni tranquilli: fino a quando l’annotazione di estinzione non viene materialmente recepita dai registri della Conservatoria, il bene risulta formalmente gravato da un vincolo. Questa discrepanza rischia di bloccare una futura compravendita, far saltare una delibera di mutuo o compromettere le tutele del promissario acquirente al momento del rogito notarile.

Capire nel dettaglio come cancellare l’ipoteca sull’immobile richiede di distinguere tra i diversi titoli che possono aver dato origine all’iscrizione. Non tutte le ipoteche nascono infatti allo stesso modo. L’ipoteca volontaria, tipica della concessione di un finanziamento bancario, segue un percorso procedurale molto diverso rispetto a un’ipoteca giudiziale derivante da un decreto ingiuntivo, oppure a un’iscrizione esattoriale promossa dall’Agenzia delle Entrate Riscossione per debiti fiscali non saldati.

La cancellazione automatica con il Decreto Bersani: come funziona

Quando si parla di mutui ipotecari concessi da banche o intermediari finanziari, la procedura ordinaria per scoprire come cancellare l’ipoteca sull’immobile passa attraverso la cosiddetta cancellazione semplificata introdotta dalla Legge 40/2007 (noto come Decreto Bersani). Questo meccanismo solleva il mutuatario dall’obbligo di recarsi dal notaio per la redazione di un apposito atto pubblico di assenso alla cancellazione, abbattendo costi e tempi operativi.

In base alla normativa, una volta estinto il debito residuo, la banca ha il dovere di trasmettere per via telematica all’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate (Servizi di Pubblicità Immobiliare) una comunicazione di quietanza attestante l’estinzione dell’obbligazione. L’ufficio del territorio provvede quindi d’ufficio alla cancellazione della formalità senza addebito di spese o imposte. Tuttavia, la prassi quotidiana dimostra che questa trasmissione non è sempre immediata: ritardi amministrativi, intoppi telematici tra istituti di credito e uffici territoriali lasciano spesso il cespite formalmente vincolato per mesi.

Differenza tra estinzione del debito ed eliminazione del vincolo

Uno dei malintesi più frequenti tra i proprietari riguarda la sovrapposizione tra la fine del debito economico e l’efficacia reale del vincolo sui registri. Conoscere come cancellare l’ipoteca sull’immobile presuppone la consapevolezza che l’estinzione del rapporto obbligatorio sottostante produce la cessazione dell’efficacia sostanziale della garanzia, ma non la sua automatica cancellazione dai registri immobiliari.

Se l’iscrizione non viene formalmente annotata a margine della nota originaria, nei confronti di qualsiasi terzo estraneo l’immobile continua ad apparire gravato da ipoteca. Qualora un potenziale acquirente o un perito bancario effettui una verifica, il bene verrà segnalato come a rischio, impedendo l’erogazione di nuova liquidità o costringendo a rinviare la stipula della compravendita. È qui che comprendere a fondo le tempistiche su come cancellare l’ipoteca sull’immobile fa la differenza tra un affare concluso e una trattativa sfumata.

Quando serve l’atto notarile per la cancellazione

Nei casi in cui non sia applicabile la procedura Bersani, il percorso su come cancellare l’ipoteca sull’immobile richiede obbligatoriamente l’intervento del notaio mediante redazione di un atto pubblico o scrittura privata autenticata. Questo scenario si verifica regolarmente quando:
– il creditore non è un istituto di credito (ad esempio, transazioni tra privati o debiti verso società commerciali);
– l’ipoteca iscritta ha natura giudiziale o legale e richiede il consenso espresso del creditore soddisfatto o un’ordinanza di cancellazione emessa dal giudice;
– la parte debitrice ha necessità immediata e urgente di procedere alla vendita senza attendere i tempi fisiologici di lavorazione telematica della banca.

In tutti questi contesti, per attuare le disposizioni su come cancellare l’ipoteca sull’immobile, il notaio rogante predispone l’atto di assenso alla cancellazione, calcola le imposte di registro, ipotecarie e di bollo dovute, ed esegue il deposito della relativa formalità presso la Conservatoria di riferimento.

Il rischio dell’inefficacia ventennale e la rinnovazione

L’iscrizione ipotecaria conserva efficacia per una durata massima di venti anni dalla data di trascrizione. Trascorsi i vent’anni senza che il creditore abbia proceduto alla rinnovazione della formalità, l’efficacia cessa di diritto. Tuttavia, anche in questo scenario, l’iscrizione cartacea o informatica rimane visibile come traccia storica nei registri.

Chiunque intenda vendere un immobile o tutelarsi da contestazioni deve sapere come cancellare l’ipoteca sull’immobile perenne a livello formale: la semplice decadenza ventennale libera il bene, ma lascia un’ombra documentale che i periti e i legali delle parti acquirenti chiedono sistematicamente di sanare tramite un’annotazione di estinzione.

Verificare la cancellazione prima del rogito notarile

Monitorare l’avvenuta ricezione della quietanza e l’effettiva rimozione del vincolo nei registri pubblici è un passaggio preventivo imprescindibile per non farsi trovare impreparati all’appuntamento con il notaio.

Per avere certezza assoluta che la pratica si sia conclusa e che non sussistano più pendenze o annotazioni pendenti sull’immobile in questione, richiedere una visura ipotecaria online su piattaforme specializzate consente di verificare in tempo reale lo stato aggiornato dell’immobile direttamente presso la banca dati dei registri della Conservatoria.

Mediazioni: Agevolazioni Fiscali per la Registrazioni di Ipoteca

L’Agenzia delle Entrate ha di recente chiarito che, nel momento in cui si registra un’ipoteca a garanzia di un credito riconosciuto da una mediazione, la registrazione non gode delle esenzioni fiscali previste per la mediazione stessa.

Il 13 gennaio 2025, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti per quanto riguarda le agevolazioni visura-ipoteca-online fiscali per l’iscrizione di un’ipoteca giudiziale a garanzia di un credito riconosciuto in un accordo di mediazione.

Il contesto al quesito al quale l’Agenzia si è trovata a rispondere è il seguente: un soggetto ha ereditato un credito di circa € 20.000 (soldi che alcuni debitori dovevano al defunto padre) per il quale ha ottenuto un accordo con i debitori che si sono impegnati a rimborsare la somma entro 5 anni oppure alla vendita della loro proprietà.

Il creditore ha chiesto di registrare un’ipoteca giudiziale sulla proprietà dei debitori basandosi sull’accordo di mediazione come garanzia del credito. Ha quindi inoltrato un’istanza all’Agenzia delle Entrate chiedendo se la registrazione dell’ipoteca potesse beneficiare delle esenzioni fiscali previste relativamente agli accordi di mediazione.

L’Agenzia ha chiarito che tali agevolazioni fiscali (sul pagamento di bollo e altre imposte) si applicano solo ai documenti relativi al processo di mediazioni. L’iscrizione dell’ipoteca, verificabile tramite visura ipotecaria, è un passaggio successivo e autonomo rispetto alla mediazione e non gode, pertanto, delle esenzioni fiscali previste per quest’ultima.

Mutuo agevolato ipotecario INPS: domande fino al 30 novembre

Acquisto di casa per gli impiegati delle PA

Come ogni anno, anche nel 2024 sarà possibile, per gli impiegati delle Pubbliche Amministrazioni, richiedere il mutuo agevolato INPS.mutuo-agevolato-ipotecario-inps-2024

Possono beneficiare del mutuo agevolato coloro che risultano iscritti al Fondo di Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali (ex Inpdap) da almeno un anno, compresi i pensionati. L’agevolazione è tuttavia riservata a chi non è proprietario di nessuna abitazione sul suolo nazionale, e non è agevolabile l’acquisto di beni di lusso.

I dipendenti statali che rientrano nei requisiti possono fare domanda telematica di mutuo attraverso il portale dell’INSP dal 15 febbraio al 30 novembre del 2024. Per poter accedere alla piattaforma – l’unica via per poter richiedere il mutuo ipotecario INPS – i richiedenti devono essere in possesso di SPID (oppure Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi).

I soggetti che hanno già acceso un mutuo presso una comune Banca possono trasferirlo in INSP.

Il mutuo in questione, è bene esserne consapevoli, è un mutuo ipotecario. Per poterne beneficiare, quindi, i richiedenti devono iscrivere un’ipoteca come garanzia sul mutuo stesso. L’ipoteca può essere iscritta sul bene immobile il cui acquisto viene finanziato dal mutuo stesso oppure su un altro bene materiale, purché su di esso non sia già pendente un’ipoteca.

Per verificare che un immobile sia libero da ipoteca occorre accedere alla sua visura ipotecaria. Si può richiedere la visura ipotecaria di qualsiasi immobile online su Prontocatasto. La ricerca dell’immobile può essere effettuata a partire dalla persona fisica o giuridica proprietaria dell’immobile, oppure attraverso i dati catastali dell’immobile. Occorrono appena due ore per verificare, comodamente online, se su un bene immobile sono attive ipoteche.

Il mutuo agevolato INPS continua a rappresentare un’opportunità significativa per gli impiegati delle Pubbliche Amministrazioni e i pensionati nel 2024. Con requisiti specifici e procedure digitali accessibili, offre la possibilità di ottenere finanziamenti ipotecari vantaggiosi per l’acquisto di abitazioni.

E’ responsabilità del notaio controllare l’ipoteca e informare l’acquirente

Lo stabilisce la Cassazione: il notaio ha obblighi di protezione, consiglio, e informazione.

La figura del notaio è stata di recente oggetto di un importante pronunciamento della Cassazione controllare ipoteca e informare acquirenteche ne ribadisce il ruolo attivo e di responsabilità nella tutela delle parti coinvolte nella stipulazione dei contratti.

Il caso che ha portato a questa decisione riguarda l’acquirente di un immobile che si era impegnato a pagare 7.000 euro per estinguere un’ipoteca. Tuttavia, a seguito di un’ispezione ipotecaria, si è accorto che l’ipoteca ammontava in realtà a 50.000. La Corte di Appello di Genova aveva stabilito che il notaio era responsabile per non aver informato correttamente l’acquirente, in quanto egli non era tenuto ad indagare sull’importo residuo del debito del venditore.

Lo scorso Agosto, con l’ordinanza n. 23718 depositata dalla Terza Sezione Civile, la Cassazione ha invece stabilito che il notaio ha la responsabilità contrattuale di consigliare le parti in merito. Nel caso in questione, nel rogito era espressamente indicato che l’importo per estinguere l’ipoteca era di 7.000 euro, mentre una semplice ispezione ipotecaria avrebbe rivelato un importo molto superiore.

Questa sentenza richiama in realtà anche altri precedenti che già ribadivano gli obblighi informativi del notaio il quale deve necessariamente controllare tutti gli aspetti tecnici dell’atto di compravendita e informarne a dovere le parti coinvolte.

La sentenza della Cassazione sancisce un importante tutela nei confronti delle parti che si rivolgono ad un notaio. È comunque di fondamentale importanza che acquirenti e venditori si tutelino in modo adeguato, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti tecnici. Pertanto, è altamente consigliabile cercare il massimo grado di informazione e consapevolezza. Un passo essenziale in questa direzione è la verifica indipendente dello stato dell’ipoteca tramite una visura ipotecaria. Questo servizio può essere facilmente ottenuto attraverso piattaforme come Prontocatasto che permette a figure professionali e utenti di richiedere la visura ipotecaria online, in piena comodità.

Rimanere informati in modo completo ed accurato costituisce un’efficace precauzione per evitare futuri disaccordi e controversie.

Ipoteche brevi a tassi elevati: cosa conviene fare?

Da giugno 2023 le ipoteche brevi sono più care di quelle a lungo termine. I tassi scenderanno?

In ambito ipoteche, in questo 2023 sta succedendo una cosa insolita:Ipoteche visura ipotecaria online le ipoteche a tasso fisso di corta durata stanno costando di più di quelle a lunga durata. Ovviamente, è colpa dei tassi.

A fine giugno, mentre i tassi indicativi delle ipoteche a tasso fisso è calato anche se di poco (2,8% rispetto al 3% di inizio anno), quelli delle ipoteche brevi (di tre anni) sono aumentati fino ad allinearsi a quelli delle ipoteche “lunghe”.

A cosa è dovuto l’aumento dei tassi sulle ipoteche brevi?

L’aumento dei tassi sulle ipoteche brevi è dovuto alla decisione della BNS (Banca Nazionale Svizzera) di aumentare i tassi guida di mezzo punto percentuale a marzo, e poi di un ulteriore 0,25% a giugno.

Cosa conviene fare?

Nel primo semestre del 2023, non vi è stata una chiara tendenza. Metà dei soggetti che hanno stipulato un’ipoteca è convinto che i tassi scenderanno. L’altra metà, ha optato per un ipoteca a lungo termine in quanto giudicata più conveniente.
Allo stato dei fatti, escludendo le predizioni, la scelta dell’ipoteca lunga è più conveniente, per quanto inusuale questo possa essere. Ovviamente conviene continuare a monitorare la situazione.

Come verificare la presenza di un’ipoteca

Il documento che permette di verificare la presenza di un’ipoteca, come anche altri tipologie di gravami, su un immobile è la visura ipotecaria. La visura ipotecaria si può comodamente ottenere online tramite servizi appositi, come quello offerto da Prontocatasto.

Per richiedere la visura ipotecaria con Prontocatasto, ti basterà accedere al servizio ed effettuare una ricerca per persona fisica, persona giuridica, o attraverso i dati catastali dell’immobile. Il servizio è quasi immediato: occorrono appena 2 ore per ottenere la documentazione desiderata. Richiedere la visura ipotecaria con Prontocatasto costa solo €12,00 + IVA.

Come avere tutti i dati catastali e ipotecari di un immobile

Perché dovresti procurarteli e quanto si paga

Quando acquisti un immobile, non c’è niente che ti vieta di conoscere tutti i dati catastali e ipotecari dello stesso. Dati catastali e ipotecariIn effetti, conoscere questi dettagli è molto importante. In questo articolo, non solo scopriremo perché dovresti procurarti i dati catastali e ipotecari di un immobile prima di acquistarlo, ma anche come si fa e quanto costa.

Dati catastali e ipotecari prima dell’acquisto: perché è importante?

Prima di acquistare un immobile, è sempre importante conoscere i dati catastali dello stesso per vari motivi. Ad esempio, vorrai verificare che chi ti vende l’immobile è l’effettivo proprietario dello stesso; ma, soprattutto, vorrai verificare che la planimetria catastale sia conforme. Se così non è e te ne accorgi solo dopo il rogito, l’atto di compravendita potrebbe risultare annullato.

I dati ipotecari sono altrettanto importanti: sicuramente, prima del rogito, vorrai essere sicuro che l’immobile che stai acquistando non è soggetto ad ipoteche.

Come avere i dati catastali e ipotecari di un immobile

Avere accesso a tutte queste informazioni rispetto ad un immobile è un tuo diritto. Anzi, richiedere i dati catastali e ipotecari è piuttosto facile grazie a piattaforme predisposte a questo scopo specifico, come Prontocatasto.

Per verificare i dati più importanti avrai bisogno di:
– visura catastale: che riporta i dati relativi al possesso dell’immobile;
– planimetria catastale: che riporta la superficie e la suddivisione degli spazi interni dell’immobile;
– visura ipotecaria: che riporta informazioni su eventuali ipoteche o pignoramenti a cui è o è stato soggetto l’immobile.

Tutti questi documenti possono essere richiesti online ad un prezzo molto contenuto. Per i tre documenti si spendono circa 30 euro. I tempi di attesa sono molto brevi: si tratta di un quarto d’ora per la visura catastale, e appena 2 ore per planimetria catastale e visura ipotecaria. Per i dettagli su prezzi e tempistiche, visita la pagina dei servizi di Prontocatasto.

La differenza tra visura catastale e visura ipotecaria

In fase di acquisto o vendita di un immobile, ci sono tantissimi documenti da dover consultare e non è sempre facile districarsi. Uno dei dubbi più frequenti è quello che concerne la visura catastale e la visura ipotecaria. Cosa sono? E, soprattutto, sono la stessa cosa? In questo articolo rispondiamo a questa domanda.

Visura catastale: cos’è

La visura catastale attesta la precisa ubicazione di un immobile e contiene dati quali:

  • la superficie totale dell’immobile

  • il numero dei vani interni

  • la categoria dell’immobile

  • altri dati catastali identificativi come subalterno catastale, foglio, mappale e particella.

La visura catastale ha valore a fini reddituali ma non ha valore giuridico.

Chi rilascia la visura catastale?

Differenza visura catastale e visura ipotecaria

La visura catastale è rilasciata dall’Agenzia delle Entrate.

Quando occorre richiedere la visura catastale?

La visura catastale è un documento che serve in caso di:

  • compravendita di un immobile,

  • dichiarazione dei redditi,

  • calcolo dell’IMU.

Come richiedere la visura catastale?

Si può richiedere la visura catastale tramite appositi servizi online oltre che dal sito stesso dell’Agenzia delle Entrate.

Visura ipotecaria: cos’è

La visura ipotecaria è il documento che gli istituti di riscossione di crediti utilizzano per gli accertamenti patrimoniali. A differenza della visura catastale, quindi, la visura ipotecaria ha valore giuridico e, in pratica, è uno strumento utilizzato in caso di esecuzioni e pignoramenti.

Chi rilascia la visura ipotecaria?

Mentre la visura catastale è rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, a rilasciare la visura ipotecaria è la Conservatoria dei Registri Immobiliari.

Come richiedere la visura ipotecaria?

Anche se, come abbiamo visto, visura catastale e visura ipotecaria sono strumenti ben diversi, rilasciati da enti diversi, le procedure per la richiesta di questi documenti è molto simile.

Anche per richiedere la visura ipotecaria si può fare riferimento ad apposite piattaforme online, grazie alle quali è possibile ottenere il documento in pochi e semplici click.

CATASTO E VISURE CATASTALI: COME AGISCE IL DDL GUIDI

Il disegno di legge Guidi, conosciuto anche come “ddl concorrenza” o Legge annuale per il mercato e la concorrenza, si prefigge di incrementare la trasparenza e la concorrenza in diversi settori (tra cui anche quello bancario e quello inerente le attività forensi e notarili), introdurrà, come abbiamo già accennato, tra le altre cose anche alcune piccole novità che riguardano il catasto e le visure catastali online.

Una delle novità più importanti riguarda la semplificazione del passaggio di proprietà per i beni immobili ad uso non abitativo. Cosa comporta questo? La semplificazione introdotta dalla legge annuale per il mercato e la concorrenza permetterà di comprare, vendere o donare immobili dal valore catastale inferiore ai centomila euro, a patto che essi siano destinati ad un uso differente da quello abitativo (ad esempio per attività di tipo industriale, commerciale, artigianale, ricreativo, culturale, assistenziale, ecc). Da questo momento in avanti, solo e soltanto per questo tipo di atti di compravendita e donazione, non sarà più indispensabile la presenza di un notaio: in questi casi infatti potrà essere sufficiente la presenza di un avvocato abilitato al patrocinio, che possa sottoscrivere una polizza assicurativa del bene dichiarato nell’atto.

Il disegno di legge prevede anche misure per incrementare la trasparenza delle polizze assicurative legate a finanziamenti e mutui.

Da quando entrerà in vigore il disegno di legge Guidi, inoltre, tutte le visure catastali online e le visure ipotecarie per le redazioni degli atti di compravendita, e la comunicazione dell’avvenuta firma degli stessi agli uffici competenti saranno a carico della parte acquirente, donataria o mutuaria.

Vi siete mai chiesti perché la visura catastale riveste un’importanza così grande nell’atto di compravendita? Le visure catastali online sono documenti indispensabili quando si deve effettuare un atto di compravendita o donazione, dato che in tutte le fasi della trattativa (e soprattutto nell’atto di sottoscrizione di una proposta di acquisto) il potenziale acquirente si trova in una condizione di svantaggio informativo: deve necessariamente fidarsi del venditore e dell’eventuale mediatore immobiliare per quanto riguarda le condizioni dell’immobile dal punto di vista urbanistico-edilizio, impiantistico, ipotecario, sulle informazioni riguardo alla titolarità e alla provenienza, ai gravami condominiali, e così via.

In questo contesto la visura catastale online – soprattutto trattandosi di una visura catastale storica, che prevede e mostra lo storico delle modifiche (e spesso fa riferimento anche ad atti notarili e catastali che hanno dato origine alle modifiche, e fornisce informazioni di varia natura, tra le quali anche sui precedenti intestati, o proprietari – diviene il punto di partenza per effettuare le fondamentali verifiche che il potenziale acquirente, assieme a chi ne tutela i diritti, andranno a fare prima di procedere con l’acquisto di un immobile.

ROGITO E IPOTECHE, I CONTROLLI DA FARE

Una recente sentenza emessa dalla Corte di Cassazione (numero 9320, per la precisione) ha evidenziato una grossa novità che ha già fatto scuola. La sentenza ha stabilito che in caso di rogito relativo ad un mutuo fondiario, il notaio – che normalmente deve occuparsi di accertare la volontà delle parti coinvolte e redigere gli atti – da ora è chiamato anche ad effettuare tutte le verifiche immobiliari del caso – tramite visura catastale online e visura ipotecaria, allo scopo di verificare che su un determinato bene immobile non sia stata iscritta alcuna ipoteca o vincolo. Tramite visura è possibile appurare la corretta identificazione del bene e verifica della eventuale presenza di vincoli, ma perché è così importante appurare la presenza di vincoli o ipoteche su un immobile? Secondo la definizione giuridica ufficiale, l’ipoteca è un vero e proprio “diritto di garanzia”: essa attribuisce ad un creditore la facoltà di produrre l’espropriazione o la vendita forzata di un’unità immobiliare. Questo non corrisponde alla credenza – errata – che un bene immobile sottoposto ad ipoteca possa venire forzatamente requisito. Il creditore può far valere i suoi diritti rivolgendosi alla magistratura, obbligando il proprietario dell’immobile su cui grava l’ipoteca a procedere con la vendita forzata del bene, per rientrare in possesso di quanto gli è dovuto; ma egli stesso non potrà mai diventare proprietario in compensazione del credito.

Inoltre, è importante conoscere la presenza di un vincolo o di un’ipoteca su un bene perché questa si accompagna al diritto di sequela, e cioè essa “segue” il bene su cui grava, anche quando questo cambia proprietario. Qual è un altro documento catastale di grandissima importanza per l’atto di rogito? La planimetria catastale online, dopo la visura catastale on line, è il secondo documento in ordine di importanza ai fini del rogito immobiliare. Dal primo luglio 2010 infatti, per chi deve eseguire un rogito è obbligatorio verificare la corrispondenza dei dati contenuti nella planimetria catastale online con lo “stato di fatto” dell’unità immobiliare, pena la nullità dell’atto stesso.