PLANIMETRIA CATASTALE: AGGIORNAMENTO DELLA SCHEDA CATASTALE DELL’IMMOBILE

La planimetria catastale è la rappresentazione grafica dell’immobile: normalmente si presenta sotto forma di una vera e propria mappa, in scala 1:200, di un’unità immobiliare registrata. La planimetria è ciò che permette di desumere i contorni, le suddivisioni degli ambienti e le destinazioni dei locali interni dell’immobile, e fornisce dati ed informazioni specifiche (come l’estensione metrica e la categoria dell’immobile stesso).

La planimetria catastale di ciascun immobile (fatta esclusione di quelli di categoria B3 – prigioni e riformatori, D5 – istituti di credito, di cambio ed assicurazioni, ed E5 – fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze) è custodita nell’archivio della banca dati dell’Agenzia delle Entrate, e anche se il sistema dell’agenzia è costantemente aggiornato, sta al singolo soggetto proprietario fornire una versione aggiornata della planimetria del proprio immobile. Può quindi capitare che le visure catastali associate ad alcuni immobili siano aggiornate,  mentre le planimetrie dei medesimi siano incomplete, non aggiornate o comunque differenti rispetto alla realtà.

Affittare o vendere un immobile per cui la piantina catastale depositata non corrisponda a quella attuale è impossibile; è necessario che l’immobile in questione sia sempre in regola dal punto di vista catastale. Per effetto del DL 31/05/2010 n ̊ 78 art. 19, dal 1 luglio 2010, infatti, prima di un rogito di un immobile (ma anche in caso di donazione e divisioni) il notaio ha l’obbligo di verificare che lo stato di fatto sia conforme ai dati catastali. La verifica riguarda principalmente i soggetti intestatari, la toponomastica e la planimetria, ma pena la nullità dell’atto, è obbligatorio per gli atti pubblici e le scritture private relative al trasferimento di diritti reali (come la compravendita su fabbricati esistenti) la presentazione di una dichiarazione di conformità dello stato di fatto con i dati catastali e le planimetrie catastali.

La procedura che consente di aggiornare o semplicemente modificare le informazioni presenti negli archivi dell’Agenzia del Territorio è nota come aggiornamento della scheda catastale.

Generalmente è effettuata per mantenere la situazione relativa alla planimetria dell’immobile aggiornata alla sua versione più recente. Ogni volta che cambiano le informazioni che possono avere un impatto sulla rendita catastale è necessario aggiornare la scheda catastale dell’immobile. Esempi di informazioni che riguardano quest’ambito sono: il cambio della destinazione d’uso, una nuova distribuzione interna, un nuovo frazionamento o fusione, un ampliamento dell’immobile, lavori di ristrutturazione, variazioni toponomastiche, aggiornamenti tecnologici e persino la presentazione di una planimetria mancante. I soggetti aventi titolo per la presentazione dell’aggiornamento catastale sono i soggetti proprietari, comproprietari o usufruttuari dell’immobile (in caso di comproprietà è sufficiente che la pratica venga redatta da uno solo dei soggetti proprietari). Segue l’elenco delle modifiche per cui invece è imperativo l’aggiornamento della planimetria catastale:

  • Trasformazione di balconi in verande chiuse
  • Trasformazione di sottotetti in ambienti abitabili
  • Costruzione di soppalchi
  • Realizzazione di un secondo bagno
  • Trasformazione di un ripostiglio in un bagno
  • Spostamento della cucina in un altro ambiente
  • Abbattimento di un tramezzo
  • Trasformazione di due ambienti in un unico ambiente
  • Divisione di un ambiente più ampio in due ambienti di minore dimensione

Opere quali lo spostamento di un tramezzo o di una porta, sono invece escluse dalla variazione catastale, perché, anche se la superficie dei vani viene modificata, questa modifica non comporta né una riduzione né un aumento dei vani stessi.

COME SI LEGGE LA VISURA CATASTALE DI UN IMMOBILE?

La Visura Catastale è un documento che fornisce informazioni censuarie sugli immobili, che viene fornito dalla banca dati dell’Agenzia delle Entrate. Ad una prima occhiata può non essere di facile consultazione per tutti, ecco quindi un breve prontuario sulla sua lettura:

  • Tipologia di Visura

Questa voce indica la tipologia di Visura Catastale richiesta (esistono due tipologie richiedibili: la Visura Catastale per Immobile o la Visura Catastale per Soggetto) e la data di aggiornamento dei servizi informatizzati del Catasto.

  • Dati del Catasto

In questo campo si trova il nominativo ricercato, l’indicazione dell’estensione della ricerca (Catasto Terreni o Catasto Urbano) e la Provincia di riferimento.

  • Soggetto Individuato

Qui si trovano i dati anagrafici del soggetto individuato, così come sono stati depositati presso l’archivio dell’Agenzia del Territorio.

  • Indicazione Unità Immobiliari

Indica il Comune in cui si trovano le unità immobiliari per cui si richiede la Visura Catastale, di seguito viene indicato anche il suo codice catastale di riferimento.

  • Dati Identificativi

Forniscono i codici ed i dati che identificano una precisa unità immobiliare in carico ad uno o più soggetti.

Sezione Urbana: Non sempre presente, indica una zona del territorio comunale. È il primo dato utile alla localizzazione di un’immobile all’interno di una porzione di territorio.

Foglio: Indica la precisa porzione di territorio comunale all’interno del quale è presente l’immobile.

Particella: Determina la posizione del fabbricato all’interno di un foglio. (Talvolta può essere indicata con il nome di “Mappale”)

Subalterno (o sub): Permette di individuare l’unità immobiliare all’interno di un fabbricato.

  • Dati di Classamento

Indica l’insieme dei dati che indicano la relativa rendita dell’unità immobiliare.

Zona Censuaria: Indica una porzione di territorio comunale censito per uniforme redditività dei fabbricati. (Il quadro tariffario relativo a tali zone è consultabile presso tutti gli uffici dell’Agenzia del Territorio)

Microzona: Parametro di classificazione introdotto con il DPR 138/98 “Regolamento per la revisione delle zone censuarie e delle tariffe d’estimo in esecuzione alla Legge 662/96”, identifica le zone del territorio comunale che presentano caratteristiche omogenee dal punto di vista urbanistico, storico-ambientale, socio-economico ecc. In ciascuna microzona le unità immobiliari sono uniformi per caratteristiche tipologiche, epoca di costruzione e destinazione prevalenti.

Categoria: Indica la tipologia di unità immobiliare (A, B, C, D, E , F; che, come sappiamo, presto saranno raggruppate in maniera differente) sulla base del raggruppamento per categorie di immobili.

Classe: Determina il grado di produttività riferito alla categoria dell’unità immobiliare. Talvolta in questa sezione si trova la sola lettera U, che sta ad indicare che la classe dell’unità immobiliare è unica. L’indicatore numerico per questo parametro cresce in funzione della redditività.

Consistenza: Indica la dimensione dell’unità immobiliare in relazione alla categoria di appartenenza. Un esempio: se l’immobile è di categoria A, la sua consistenza verrà espressa in vani. Se l’immobile è di categoria B, in metri³; se C, in metri² Non viene indicata la consistenza per gli immobili di categoria D ed E.

Superficie Catastale: Questo dato che fornisce informazioni circa la superficie dell’unità immobiliare, attraverso i criteri individuati dal DPR 138/98. Non risulterà quindi per le unità accampionate o variate prima dell’entrata in vigore di tale provvedimento.

Rendita Catastale: Esprime il valore dato – per le categorie A, B e C – dal prodotto tra il valore della categoria relativa e la classe per comune e la consistenza immobiliare.

  • Altre Informazioni

Qui si possono trovare tutte le informazioni aggiuntive sull’unità immobiliare per cui è stata richiesta la Visura Catastale. Alcune informazioni possono non essere indicate per le unità accampionate precedentemente all’entrata in vigore del DPR 138/98.

  • Indirizzo – Dati derivanti da

In questo campo è indicato l’indirizzo dell’immobile (viene indicato anche il piano e l’interno, ed il numero del protocollo dell’ultimo accatastamento effettuato).

  • Annotazioni

Qui possiamo ritrovare eventuali annotazioni da parte dell’ufficio dell’Agenzia del Territorio.

  • Totale

Riporta in sintesi il numero dei vani, della consistenza e della rendita totale delle unità immobiliari di ogni gruppo di unità immobiliari.

  • Intestazione

Indica le persone fisiche e giuridiche aventi diritto sugli immobili per cui è stata richiesta la Visura Catastale.

  • Dati Anagrafici

È il campo che riporta i dati del soggetto individuato, in aggiunta, eventualmente a luogo e data di nascita se si tratta di una persona fisica o di sede, se si tratta di una persona giuridica.

  • Codice Fiscale

Il campo riporta il codice fiscale del soggetto individuato. Non sempre questo dato è presente.

  • Diritti od oneri reali

Indica la quota di proprietà del soggetto per cui si è richiesta la Visura Catastale (se si effettua la ricerca per soggetto). In caso di persona fisica, da questo campo è possibile ricavare il regime patrimoniale vigente per i beni posseduti.

  • Dati derivati da

Qui di seguito sono riportate le informazioni sull’ultimo aggiornamento catastale presentato.

Buona lettura della vostra Visura Catastale Online !

 

CHE COS’È UNA VISURA CATASTALE?

Effettuare una visura catastale vuol dire consultare dati identificativi e reddituali dei beni immobili, dei grafici dei terreni delle unità immobiliari urbane. Naturalmente, la visura catastale include dati anagrafici delle persone intestatarie dei beni immobili.

Puoi consultare questo sito per ottenere informazioni gratuitamente oppure accedere ai nostri servizi per ottenere informazioni più esaustive sulle modalità, oltre a specifiche tecniche sulla visura catastale e sul modo migliore per ottenerla online.

È possibile effettuare una ricerca in modalità semplice, per persona fisica o giuridica, ottenendo l’attuale situazione catastale; è altresì possibile effettuare una ricerca in modalità storica, ottenendo quindi le modifiche e le variazioni della situazione catastale di quel dato immobile nel corso degli anni, fino ad oggi.

La visura catastale è dunque un documento – fornito dall’Agenzia del Territorio – contenente informazioni censuarie sugli immobili. Contiene dati identificativi dell’immobile (comune di appartenenza, sezione, foglio o particella), i dati di classamento (indispensabili per stimare la categoria catastale e la “classe” dell’immobili) e altre informazioni utili (indirizzi, eventuali usufruttuari e altro).