Rottamazione auto con fermo amministrativo: come la visura pra per targa risolve ogni dubbio

Cosa prevede la nuova normativa sui veicoli fuori uso e perché richiedere una visura pra per targa è fondamentale per evitare sgradite sorprese burocratiche

Gestire un vecchio veicolo che non è più in condizioni di circolare può trasformarsi in un vero e proprio labirinto burocratico, specialmente se su di esso pesano vincoli fiscali o restrizioni di natura debitoria. Negli ultimi mesi il quadro normativo legato alla gestione dei mezzi fuori uso ha introdotto importanti novità che modificano profondamente il rapporto tra i proprietari, i registri ufficiali e le amministrazioni locali. Fino a poco tempo fa, infatti, la presenza di un provvedimento restrittivo bloccava interamente qualsiasi procedura di demolizione, costringendo gli automobilisti a mantenere intestati rottami inservibili e a continuare a pagare oneri e tasse non dovute o a scontrarsi con barriere insormontabili. Oggi la situazione è cambiata radicalmente, ma la prudenza resta l’arma migliore per evitare errori grossolani che rischiano di compromettere la posizione patrimoniale del cittadino.

La nuova disciplina dei veicoli fuori uso e il blocco fiscale

Le recenti disposizioni legislative hanno stabilito che la presenza di un vincolo esattoriale non impedisce più in via assoluta la cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico dei veicoli dichiarati totalmente fuori uso. Questo significa che un proprietario che possiede un’auto ormai distrutta, incidentata o non più marciante può procedere alla demolizione e alla rimozione del bene senza dover necessariamente saldare in un’unica soluzione l’intero debito che ha generato il blocco. Tuttavia, questa agevolazione non cancella il debito originario e, soprattutto, comporta la perdita immediata di qualsiasi diritto a bonus o incentivi statali destinati all’acquisto di vetture ecologiche o nuove. Di fronte a questo scenario normativo in evoluzione, l’esigenza di trasparenza diventa prioritaria per chiunque si ritrovi a gestire un parco auto familiare complesso o a ereditare beni mobili registrati. Prima di intraprendere qualsiasi iniziativa di carattere demolitorio o di cessione, effettuare una puntuale visura pra per targa permette di fotografare senza margini di errore la situazione giuridica esatta del mezzo.

Perché la visura pra per targa è indispensabile prima di ogni mossa

Molti automobilisti confondono i documenti di circolazione tradizionali con le risultanze ufficiali custodite negli archivi centrali dell’ACI. Il foglio complementare o il certificato di proprietà in possesso del cittadino potrebbero non riflettere gli ultimi aggiornamenti telematici relativi a pignoramenti, ipoteche o annotazioni di natura fiscale sopraggiunte nel frattempo. Richiedere una visura pra per targa consente di verificare all’istante se sul veicolo gravano limitazioni alla circolazione, fermi disposti dai concessionari della riscossione o se lo stesso risulta ancora inserito in elenchi attivi. Questo controllo preventivo non serve soltanto in caso di rottamazione, ma si rivela vitale durante le trattative di compravendita tra privati. Acquistare un’usata senza prima aver consultato la visura pra per targa espone l’acquirente al grave rischio di ereditare un bene inutilizzabile, confiscabile o soggetto a procedure esecutive avviate contro il precedente proprietario.

Come interpretare i dati estratti dal Pubblico Registro

Accedere alle informazioni ufficiali tramite una visura pra per targa offre una panoramica dettagliata che comprende i dati tecnici del modello, le generalità dell’intestatario attuale e l’elenco cronologico di tutte le formalità registrate nel corso degli anni. Se il sistema evidenzia la presenza di un blocco amministrativo, il proprietario sa oggi di poter procedere alla rottamazione tramite i canali autorizzati e i centri di raccolta abilitati, seguendo l’iter per l’attestazione di inutilizzabilità del mezzo previsto dai regolamenti comunali. Senza questo riscontro preventivo, affidarsi esclusivamente alle dichiarazioni verbali del venditore o a documenti cartacei non aggiornati può trasformarsi in un azzardo pericoloso. La visura pra per targa agisce dunque come uno strumento di autodifesa civile e patrimoniale, utile per pianificare la dismissione di un vecchio veicolo o per valutare la convenienza di un affare nel mercato dell’usato.

Semplificare le verifiche burocratiche online

La digitalizzazione dei servizi legati ai registri automobilistici ha reso l’accesso alle informazioni molto più rapido rispetto al passato, eliminando la necessità di code agli sportelli fisici. Chi ha la necessità di esaminare lo storico di un’automobile o di accertare l’assenza di gravami può ottenere il documento ufficiale in pochi minuti direttamente da casa. Per procedere in modo sicuro e senza intoppi, è possibile richiedere la visura pra per targa affidandosi ai servizi digitali dedicati presenti su piattaforme specializzate come ProntoCatasto, così da verificare in tempo reale ogni dettaglio tecnico e giuridico prima di prendere qualsiasi decisione definitiva sulla gestione o sulla rottamazione del proprio mezzo.

Comprare auto usata: perché richiedere la visura PRA per targa evita brutte sorprese

I rischi nascosti tra privati e l’importanza della visura PRA per targa per tutelare il tuo acquisto

Quando si decide di acquistare un veicolo di seconda mano, l’entusiasmo per il modello desiderato rischia spesso di mettere in secondo piano i controlli burocratici più importanti: per questo motivo, ottenere tempestivamente una visura pra per targa rappresenta il primo vero scudo a tutela del compratore. Le insidie del mercato tra privati e intermediari non riguardano infatti soltanto i chilometri scalati o i difetti meccanici nascosti, ma investono principalmente la situazione giuridica e patrimoniale del mezzo. Un’auto apparentemente impeccabile può rivelarsi una trappola se gravata da provvedimenti esattoriali o diritti reali di terzi.

Cosa si nasconde dietro un veicolo registrato al Pubblico Registro Automobilistico

Il Pubblico Registro Automobilistico, gestito dall’ACI, custodisce la storia legale di ogni mezzo circolante in Italia. Consultare una visura pra per targa permette di accedere ai dati identificativi del proprietario effettivo, ai dati tecnici di immatricolazione e, soprattutto, a tutte le annotazioni relative a eventuali vincoli giuridici.

Capita non di rado che chi vende non sia l’unico intestatario, oppure che l’auto faccia parte di una comunione dei beni o di un’eredità non ancora formalizzata. In queste circostanze, stipulare un atto di vendita con un soggetto non legittimato rende il passaggio di proprietà nullo o quantomeno impugnabile. Con la visura pra per targa si accerta con precisione chirurgica l’identità del soggetto avente diritto alla stipula, scongiurando contenziosi legali lunghi e dispendiosi.

Il rischio concreto del fermo amministrativo e delle ganasce fiscali

Uno dei motivi principali per cui è doveroso verificare una visura pra per targa è il pericolo del fermo amministrativo, noto gergalmente come “ganasce fiscali”. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione e i concessionari comunali iscrivono tale vincolo a fronte di debiti non saldati relativi a cartelle esattoriali, bolli auto arretrati o sanzioni stradali pesanti.

Se un’automobile sottoposta a blocco fiscale viene acquistata, il compratore non può assolutamente farla circolare. La circolazione con un veicolo sottoposto a provvedimento di blocco comporta:
– sanzioni pecuniarie pesantissime che possono superare i mille euro.
– la confisca o il sequestro immediato del veicolo da parte delle forze dell’ordine.
– l’impossibilità di rivalersi facilmente sul precedente venditore se questi scompare o risulta insolvente.

L’unico modo certo per mettersi al riparo prima di staccare un assegno o versare una caparra confirmatoria è procedere con la visura pra per targa, l’unico documento ufficiale che certifica in chiaro lo stato di fermo del veicolo.

Ipoteche, pignoramenti e crediti speciali: i vincoli che non vedi

Oltre ai fermi esattoriali, un mezzo a motore può fungere da garanzia reale per finanziamenti, prestiti bancari o crediti commerciali non estinti. Chi compra a rate spesso non sa che la finanziaria iscrive un’ipoteca legale sul mezzo fino al pagamento dell’ultima rata.

Cosa succede se il venditore cede l’auto prima di aver liquidato il finanziamento? Il creditore ipotecario conserva il diritto di sequela: può pignorare il veicolo anche se ora appartiene a un ignaro terzo acquirente in buona fede. Effettuare un riscontro preventivo mediante la visura pra per targa segnala all’istante la presenza di ipoteche iscritte, l’importo garantito e la presenza di eventuali pignoramenti in corso.

Anche in tema di truffe transfrontaliere o leasing non riscattati, esaminare la visura pra per targa consente di smascherare vendite fraudolente di auto ancora formalmente intestate a società di noleggio a lungo termine o istituti di credito.

Differenza tra certificato di proprietà, libretto e consultazione ufficiale

Molti acquirenti pensano erroneamente che visionare il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà (DU) esibito dal venditore sia sufficiente a garantire la trasparenza della transazione. Tuttavia, il documento cartaceo o digitale salvato sul telefono del venditore fotografa soltanto la situazione all’atto della sua emissione originaria.

Se un fermo o un’ipoteca sono stati trascritti la settimana precedente alla vendita, la carta di circolazione cartacea non ne riporterà alcuna menzione. Soltanto l’estrazione aggiornata di una visura pra per targa attesta la condizione in tempo reale del mezzo presso la banca dati centrale. Per questo motivo, pretendere una copia cartacea da chi vende non sostituisce l’indagine autonoma: la visura pra per targa deve essere richiesta in autonomia a ridosso dell’accordo economico.

Come tutelarsi prima del passaggio di proprietà definitivo

La stipula dell’atto di vendita presso uno sportello telematico dell’automobilista (STA) formalizza il passaggio, ma se hai già versato acconti consistenti potresti ritrovarti bloccato con un mezzo non trasferibile o invendibile. La prudenza impone un iter lineare:
1. ispezione tecnica e meccanica del veicolo.
2. verifica preliminare della documentazione tramite visura pra per targa.
3. accertamento dell’assenza di gravami e corrispondenza tra venditore e intestatario registrato.
4. saldo del prezzo contestualmente all’autentica della firma e alla registrazione della pratica.

Seguendo questa sequenza, ogni margine di rischio viene azzerato e il passaggio avviene nella totale sicurezza giuridica.

Chiunque stia pianificando l’acquisto di un veicolo d’occasione e desideri mettersi al riparo da brutte sorprese può richiedere comodamente online la propria visura PRA per targa su portali specializzati come ProntoCatasto, ottenendo in pochi minuti il riscontro ufficiale direttamente dalla banca dati dell’ACI senza doversi recare fisicamente agli sportelli territoriali.

Verifica rottamazione auto: come ci si accerta che un’auto sia stata rottamata?

Le auto rottamate devono essere radiate dal PRA. Richiedi la visura al PRA per eliminare ogni dubbio ed evitare inconvenienti

Come ci si accerta che un’auto risulti effettivamente rottamata? Controllare rottamazione-autola documentazione a questo proposito è molto importanti per evitare inconvenienti futuri. Ad esempio, vogliamo di sicuro evitare che l’auto mandata in rottamazione venga invece rivenduta sul mercato usato. Per di più, compiere questo tipo di verifica è semplicissimo e costa poco: vediamo quindi come dissipare in fretta qualsiasi dubbio sull’avvenuta rottamazione.

Come si rottama un’auto?

Per far rottamare un’auto la si deve consegnare al centro di raccolta autorizzato, oppure – se al contempo se ne acquista un’altra – al concessionario presso il quale si compie l’acquisto che provvederà alla rottamazione.

Insieme al veicolo da demolire, il proprietario dovrà consegnare anche la targa, la carta di circolazione, e il certificato di proprietà cartaceo o il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà. Proprio grazie a quest’ultimo gli autodemolitori avranno facoltà di richiedere la radiazione al PRA.

Un’auto rottamata, quindi, deve risultare cancellata dal PRA.

Come verificare l’avvenuta rottamazione con la visura al PRA?

Per verificare che un’auto risulti effettivamente rottamata – anche dal punto di vista amministrativo e burocratico – basta verificare che sia avvenuta la cancellazione del veicolo al PRA. Come si fa?

Basta controllare la visura al PRA. Si può richiedere la visura al PRA online tramite Prontocatasto e ottenerla nel giro di pochi minuti. Ogni auto rottamata deve sempre risultare cancellata dal PRA, anche se non è stata fisicamente demolita.

Questa semplice operazione dissiperà qualsiasi dubbio sulla rottamazione ed eliminerà alla radice la possibilità di inconvenienti futuri.

Accertamento della Solvibilità Creditizia: come fare

Verificare l’affidabilità economica di un eventuale debitore: cosa consente l’ordinamento e come fare.

Quando si conclude un contratto o un atto di compravendita, il soggetto creditore Controllo della solvibilità creditiziacorre sempre il rischio di non riuscire ad ottenere quanto gli spetti di diritto. Per ridurre al minimo questo rischio, il contraente ha la possibilità di informarsi sull’affidabilità economica della controparte prima della firma ufficiale del contratto. Scopriamo, allora, cosa è consentito dall’ordinamento e come ottenere le informazioni necessarie.

Controllo della solvibilità creditizia: modalità previste dall’ordinamento

L’unico elenco di “cattivi pagatori” previsto dal nostro ordinamento è il sistema di informazioni creditizie “SIC”. Tuttavia, queste informazioni sono consultabili solo da istituti di credito o società finanziarie. Questo però non significa che soggetti privati e aziende non possano informarsi adeguatamente circa la solvibilità di una controparte.

Se il soggetto con il quale si vuole stipulare un contratto è una società o una ditta individuale, gli strumenti per valutare la solvibilità sono molteplici:
• richiedere la visura camerale preso il Registro delle Imprese per conoscere nome, sede, atto costitutivo e altre informazioni della società;
• controllare il registro dei protesti per verificare se la controparte è mai stata soggetta a protesti;
• effettuare una ispezione ipotecaria presso la Conservatoria di Registri immobiliari per verificare se l’eventuale debitore sia intestatario di immobili e se su essi gravino pignoramenti, ipoteche o altre istanze;
• tramite una visura PRA si può controllare se la controparte possegga beni mobili (veicoli) e se essi siano soggetti a fermi amministrativi o sequestri.

Come ottenere le informazioni necessarie

Tutti i documenti sopra menzionati sono reperibili online tramite Prontocatasto, la piattaforma online specializzata nella fornitura di servizi catastali e camerali. Le procedure (guidate) sono semplici e veloci e consentono di ricevere la documentazione desiderata in forma digitale tramite posta elettronica restando comodamente a casa.

Visura PRA e privacy

Targa auto: dato privato o pubblico?

La Visura PRA è un documento conservato presso il Pubblico Registro Automobilistico, Visura PRA e privacygestito dall’ACI, che contiene tutti i dati riguardanti la proprietà dei veicoli. In particolare, consente di conoscere chi è il proprietario di un veicolo a partire dalla targa.
Ma è legale richiedere la visura PRA? In altre parole: possono farlo tutti?

Il numero di targa è una dato personale

Una sentenza della Corte di Cassazione del 2011 ha stabilito che il numero di targa, per quanto esso sia visibile a tutti, è un dato personale, un numero di identificazione personale che è riconducibile esattamente ad una persona, fisica oppure giuridica.
Dal momento che il numero di targa è, per legge, un dato personale, è naturale chiedersi se è legittimo, per chiunque, consultare la visura PRA relativa a una qualsiasi targa.

Chi può richiedere la visura PRA

Nonostante sia stato confermato che il numero di targa è un dato personale, la consultazione della visura PRA per targa resta un servizio legittimo e legale: la consultazione è consentita a chiunque conosca quel dato numero di targa.
La consultazione, tuttavia, non è anonima: il richiedente deve presentare un documento di identità e il proprio codice fiscale.

Come si richiedere la visura PRA per targa

La visura PRA per targa può essere richiesta comodamente online. Per richiedere la visura PRA online basta visitare il sito Prontocatasto.it. E’ una piattaforma che mette a disposizione servizi catastali, ipotecari, camerali, e PRA e che consente di richiedere documentazione ufficiale con una semplice procedura online.

La procedura consente di richiedere la visura PRA sia per targa che per telaio e di ottenere il documento mediamente in 15 minuti. Il servizio verrà poi inviato via email come allegato.

Come rottamare l’auto?

Quali documenti servono e cosa verificare prima di rottamare l’auto

Di solito, quando non si può rivendere un veicolo usato si come rottamare auto visura praricorre alla demolizione per poter usufruire di incentivi e sconti sull’acquisto di una nuova auto. I centri di autodemolizione si occuperanno di tutto; anzi, nella maggior parte dei casi, ti interfaccerai solo con la concessionaria che vende la tua nuova auto. Tua responsabilità sarà solo presentare i documenti necessari. Ma quali sono?
Scopriamo insieme quali documenti occorrono per la rottamazione dell’auto.

Chi può rottamare l’auto?

A rottamare l’auto può essere solo il proprietario del veicolo. Più precisamente, solo l’intestatario della vettura al PRA può rottamare un’automobile.
Per questo, il primo documento che ti occorre controllare la visura PRA, il documento depositato presso il Pubblico Registro Automobilistico che riporta tutti i dati del veicolo e tutti i dati del proprietario.

Come ottenere la visura PRA?

Puoi richiedere la visura PRA online, presso servizi specializzati come Prontocatasto.
La procedura è molto semplice: ti basta inserire la targa del veicolo e seguire le istruzioni. Il documento viene consegnato nel giro di 2 ore.

Visura PRA e fermo amministrativo

Verificare la visura PRA prima di effettuare la rottamazione di un veicolo è importante anche per un altro motivo. Contenendo tutti i dati relativi all’automobile, la visura PRA ti consente di verificare che il veicolo in questione non sia soggetto a fermo amministrativo. Questo è estremamente importante perché non è consentito rottamare un veicolo sottoposto a fermo amministrativo.

Chi può rottamare l’auto: eccezioni

Può rottamare un veicolo anche chi non è intestatario della visura PRA se dimostra di essere l’effettivo proprietario del veicolo. E’ questo, spesso, il caso degli eredi o di chi possiede un atto di vendita a proprio favore (quando il passaggio di proprietà non è ancora stato registrato al PRA).

Come rottamare un auto: altri documenti

Dopo aver verificato l’intestazione della visura PRA, ti basterà consegnare, oltre al veicolo munito di targa, anche la carta di circolazione e il certificato di proprietà (o foglio complementare).

Cosa verificare prima dell’acquisto di un’auto?

Quando si acquista un auto usata è importante controllare tutti i dettagli: lo stato del veicolo, i chilometri percorsi, la manutenzione effettuata, e così via. Non è da trascurare, poi, tutta la documentazione relativa al veicolo, e in questo articolo ci concentriamo proprio su questo punto: quali sono i documenti da verificare prima dell’acquisto di un veicolo usato, specialmente se lo compriamo direttamente da un privato?

Il Pubblico Registro Automobilistico (PRA)Cosa verificare prima del acquisto di un auto

Il Pubblico Registro Automobilistico, conosciuto come PRA, è l’ente che raccoglie le iscrizioni relative a tutti i veicoli in circolazione, secondo le norme previste dal codice civile. E’ importante controllare la documentazione di un veicolo presso il PRA per sincerarsi che il venditore sia il legittimo proprietario dell’auto, e che il bene in questione sia libero da ipoteche, fermi amministrativi, o altri vincoli.
Quale documentazione richiedere, quindi?

 

La Visura Cronologico Proprietari PRA

Oltre alla visura PRA, il documento che contiene le informazioni relative al proprietario del veicolo, è importante avere visione anche della visura cronologico proprietari PRA. La visura cronologico proprietari PRA offre un quadro completo della storia di un veicolo. Questo documento, infatti, registra la storia di tutte le vicende giuridico-patrimoniali che hanno interessato l’auto in questione. Se il veicolo, quindi, è stato mai soggetto ad ipoteca, a fermo giudiziario, o se è ancora soggetto a vincoli, con la visura cronologico proprietari PRA ne verrai facilmente a conoscenza. La visura cronologico proprietari PRA contiene anche i dati anagrafici di tutti i proprietari presenti e passati dei veicolo.

Come richiedere la Visura Cronologico Proprietari PRA

Effettuare un controllo sulla documentazione PRA è facilissimo, perché richiedere la visura cronologico proprietari PRA è facilissimo. Puoi farlo comodamente online tramite una piattaforma specializzata che offre questo servizio. Ti basterà fornire pochi dati, come la targa e il tipo di veicolo, per avere accesso in pochi minuti alla documentazione. Il costo del servizio è molto contenuto (circa 11 euro + IVA). E’ sempre conveniente, pertanto, effettuare questo tipo di controllo prima dell’acquisto di un qualsiasi veicolo usato.

Visura PRA – Attenzione ai siti truffa

Ad Agosto 2022, la Polizia Postale e delle Comunicazioni con un avviso pubblicato sul sito del “Commissariato Online” avvertiva di una truffa che riguardava falsi siti che offrono visure automobilistiche. Scopriamo di cosa si tratta e come mettersi al sicuro da tale truffa.

La visura PRA, o visura automobilistica, è un documento che, oltre a permettere di verificare tutti i dati tecnici che riguardano il veicolo (marca, numero di telaio, cilindrata, cavalli e così via…), contiene anche i dati anagrafici del proprietario e la presenza di eventuali ipoteche. E’ un documento rilasciato dal PRA, Pubblico Registro Automobilistico, e che deve essereVisura PRA - Attenzione ai siti truffa aggiornato ogni qual volta avvenga un’operazione che comporti cambiamenti nella proprietà di un veicolo. La visura PRA, quindi, va aggiornata, ad esempio, in caso di ipoteche sull’auto, ma – ed è il caso più frequente – anche quando vi è un passaggio di proprietà dell’auto. Ed è proprio quest’ultima circostanza che viene sfruttata dai truffatori.

Ad Agosto, la Polizia Postale ha avvertito di una truffa ai danni di soggetti che mettevano in vendita la propria auto, specialmente su siti internet di vendita di usato. La truffa avviene con la seguente modalità:

Dopo aver pubblicato un annuncio per la vendita della propria auto, il venditore viene contattato da un potenziale acquirente via whatsapp che si mostra molto interessato ad un acquisto celere. Durante la conversazione, il truffatore chiede al venditore di effettuare la visura presso un sito internet che il suo meccanico gli avrebbe consegnato, inviando il link al venditore.

A questo punto, il venditore richiede la visura PRA presso il sito truffa pagando una piccola somma di denaro, inconsapevole di star fornendo i dati della propria carta di credito direttamente al truffatore.

Per la richiesta della visura PRA, la Polizia Postale e delle Comunicazioni consiglia di utilizzare esclusivamente servizi affidabili, regolarmente registrati alla Camera di Commercio.

Intestatari dei veicoli e visure PRA

Le visure PRA consentonoVisure PRA di stabilire il reale intestatario di un veicolo. Il passaggio di proprietà di un veicolo richiede infatti, la registrazione al PRA obbligatoria. Il PRA è un registro pubblico (la sigla corrisponde a Pubblico Registro Automobilistico) che ha per scopo l’archiviazione dei dati di tutti i veicoli e i rimorchi registrati presso la motorizzazione civile.

Indipendentemente dalle condizioni originali del veicolo, sia esso nuovo o usato, secondo la procedura standard spetta al rivenditore trascrivere il passaggio di proprietà al PRA, indicando il nuovo intestatario: è una sua responsabilità in primo luogo perché in caso contrario continuerebbe a figurare come il reale intestatario, risultando quindi perseguibile civilmente e penalmente per ogni abuso commesso eventualmente dal nuovo intestatario. La visura PRA consente di ottenere dunque informazioni circa il reale intestatario di un veicolo o di risalire ad esso; fornisce i dati del veicolo (targa, telaio, omologazione, data di immatricolazione e rilascio della carta di circolazione; dati ancora più specifici sul veicolo, quali l’alimentazione, i cavalli fiscali, il numero di posti e la classe o l’uso.

Ma è possibile anche procedere “al rovescio”: tramite la visura PRA è possibile stabilire il nome e il cognome, il codice fiscale, la data di nascita, il comune di residenza e l’indirizzo dell’intestatario. Non è infrequente che il calcolo bollo auto non possa essere regolarmente effettuabile. Se l’iter non è stato eseguito correttamente è possibile rivolgersi ad un Tribunale (se l’importo tra ex-intestatario e nuovo non eccede i cinquemila euro) oppure è altresì possibile iscriversi nuovamente al pra mediante un nuovo atto, di solito tramite una scrittura privata le cui spese ricadano sul rivenditore.

VISURA PRA E AUTO IN EREDITA’

Oggi parliamo di visura pra e di auto in eredità.

Presupponiamo di ricevere in eredità un’auto, magari d’epoca, da un proprio familiare. Come procedere per uniformarsi alle procedure previste per non incorrere in sanzioni?visura pra

Se abbiamo ereditato un veicolo è nostro dovere, in quanto eredi, innanzitutto di far autenticare la nostra firma apposta sull’atto di accettazione dell’eredità. E poi far registrare l’atto presso uno qualsiasi degli uffici provinciali dell’Aci-Pra entro e non oltre i sessanta giorni dalla data dell’autentica. L’accettazione dell’eredità può avvenire sia mediante atto pubblico o  scrittura privata purché la firma sia considerata autenticata o accertata giudizialmente.

A questo punto il Pra è tenuto a rilasciare un Certificato di Proprietà Digitale (CDPD) aggiornato. Tale certificato riconduce il veicolo direttamente a noi, così come potrà certificare anche una semplice visura pra per targa o una visura pra per telaio.

Qual è il passo successivo? Per poter ottenere l’aggiornamento della Carta di Circolazione, altrimenti ancora legata al precedente proprietario, è necessario avanzare richiesta presso l’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC). In caso di mancata richiesta di aggiornamento del Certificato di Proprietà Digitale o della Carta di Circolazione, sono previste conseguenze. Per l’articolo 94 del Codice della Strada si è soggetti, anche in seguito ad una banale procedura di controllo su strada, al pagamento di una sanzione monetaria, nonché al ritiro della Carta di Circolazione stessa.

Se l’autentica della firma dell’erede sull’atto di accettazione dell’eredità avviene allo STA del Pubblico Registro Automobilistico o allo STA della Motorizzazione Civile, per legge, al nuovo proprietario viene imposto di richiedere contestualmente la registrazione dell’atto. È proprio la contestualità a garantire la certezza giuridica dell’aggiornamento dell’archivio del Pra.

Attenzione! È possibile che un veicolo donato in eredità sia dato a più beneficiari contemporaneamente. Durante la registrazione dell’atto di eredità, sia che siano previsti più eredi ma un solo intestatario finale, che in caso di vendita di tutte le quote ad un terzo erede, la procedura differisce di poco. Innanzitutto bisogna registrare l’atto di accettazione di eredità, intestando il veicolo a nome di tutti gli eredi. Poi è necessario registrare (sempre contestualmente) l’atto di vendita delle quote ereditate in favore di uno solo dei beneficiari, o dell’acquirente; che da quel momento in avanti si potrà considerare unico proprietario del veicolo.

Il Pra garantisce la possibilità di presentare un atto unico, in alternativa a due atti separati. L’atto unico deve contenere sia l’accettazione dell’eredità che l’atto di vendita del veicolo in favore dell’altro erede. Stessa procedura nel caso in cui il nuovo proprietario sia un terzo acquirente.

Se la registrazione dell’atto di accettazione dell’eredità del veicolo viene presentata oltre i sessanta giorni dall’autentica della firma è previsto quanto segue. La legge stabilisce che sia possibile consegnare i documenti in ritardo, previa sanzione per ritardato pagamento. Tale sanzione ammonta al 30% dell’importo dell’IPT dovuta, più gli interessi legali dovuti sull’IPT. A questa cifra va ovviamente sommato l’ammontare per l’IPT.

Come ultima cosa, consigliamo di richiedere una visura pra sul veicolo ereditato. Questa semplice accortezza spesso consente di saltare ulteriori inutili code presso gli sportelli del Pra. Solo così è possibile verificare rapidamente che tutti i dati e le nuove informazioni immesse siano state registrate correttamente. La visura pra e la visura cronologico proprietari pra sono gli unici documenti in grado di fugare ogni dubbio sulla riuscita dell’operazione effettuata. Ricordiamo che la semplice visura pra riporta solo ed esclusivamente i dati attuali. Mediante visura cronologico proprietari pra è invece possibile seguire tutti i passaggi di proprietà. Un vero e proprio elenco dal proprietario originario del veicolo, al suo ultimo acquirente.