SEI DOMANDE SULLA VISURA PRA

Sei domande importanti sui veicoli e sulle visure pra

visura pra

  1. Cos’è una visura Pra?

Una visura pra è un documento ufficiale, contenente tutti i dati relativi ad un veicolo immatricolato nel Pubblico Registro Automobilistico. I dati forniti da tale documento sono molteplici e possono essere suddivisi in questo modo:

  • Informazioni di natura tecnica sul veicolo (numero di targa, numero di telaio, data di immatricolazione, numero di cilindrata, KW, tipo di alimentazione, ecc)
  • Informazioni sul proprietario del veicolo: dati anagrafici del proprietario (nome e cognome del proprietario, indirizzo di residenza, data e comune di nascita, codice fiscale) o dati anagrafici del conduttore, in caso di leasing.
  • Informazioni su eventuali gravami o ipoteche sul veicolo, con relativi dati anagrafici degli attori ecc.
  1. Come è possibile ottenere una visura pra?

È possibile ottenere una visura pra presso tutti gli uffici dell’Aci, anche se ormai è molto semplice acquistare le visure anche online. Per farlo è sufficiente essere in possesso del numero di targa o di telaio del veicolo per cui si desidera la visura e poter pagare con carta di credito o altro metodo di pagamento online. Le visure vengono inviate a mezzo posta elettronica e sono in tutto e per tutto identiche a quelle richieste presso l’ente ufficiale. Le visure pra sono documenti pubblici, ecco perché possono essere richieste da chiunque e per sono fornite per tutti gli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi presenti nel PRA.

  1. Quando è consigliabile richiedere una visura pra?

La visura pra è indispensabile quando si deve accertare l’identità del proprietario di un veicolo (specialmente se usato) durante una compravendita, inoltre, è lo strumento migliore per verificare che su un veicolo non pesino gravami, ipoteche o procedure di fermo amministrativo. Un’auto sottoposta a fermo amministrativo non può circolare su strada, non può essere venduta e non può essere neppure demolita!

  1. Quali documenti servono per demolire un veicolo?

Solo il legittimo proprietario di un veicolo o un suo delegato – purché munito di documenti e delega firmata – possono demolire un veicolo. I documenti necessari alla demolizione sono la Carta di Circolazione e il Certificato di proprietà del veicolo (in sua mancanza si deve presentare il Foglio Complementare) le due targhe e tutti quegli atti sostitutivi e ufficiali che potrebbero servire nel caso in cui la proprietà del bene è condivisa o messa in dubbio da condizioni particolari. Se i documenti ufficiali dell’auto sono stati smarriti o rubati, al demolitore va consegnata anche la dichiarazione e denuncia ufficiale fatta presso Polizia o Carabinieri.

  1. Che cos’è una visura cronologico proprietari? Quando si richiede?

La visura cronologico proprietari del Pra è un tipo particolare di visura che permette di conoscere informazioni più dettagliate sullo storico dei proprietari del veicolo. Mediante visura cronologico proprietari è possibile ricostruire la storia del veicolo dalla sua produzione al momento presente, venire a conoscenza di eventuali cambi di targa e proprietari e alcuni dati fiscali aggiuntivi sul veicolo.

  1. Quali sono le tempistiche per la registrazione di un passaggio di proprietà di un veicolo?

Il passaggio di proprietà di un veicolo deve essere comunicato al Pra entro e non oltre sessanta giorni dall’autentica della firma apposta sull’atto di vendita o di cessione. Se i sessanta giorni sono scaduti e l’atto non è stato ancora registrato, il Pra impone una sanzione per ritardato pagamento.

FERMO AMMINISTRATIVO E VISURA PRA

Visura Pra e Fermo amministrativo: parole che fa bene ricordare assieme. Scopriamo perché.

Il fermo amministrativo è un procedimento mediante cui le amministrazioni o gli enti competenti (Comuni, INPS, Regione, Stato, Agenzia delle Entrate, ecc) possono bloccare un bene mobile iscritto nei pubblici registri, al fine di venire in possesso del credito dovuto da un debitore insolvente. Il credito non pagato può fare riferimento a tributi o tasse di varia natura: ne sono un comune esempio un mancato pagamento IVA, IRPEF o della tassa del bollo auto, il fermo però può derivare anche da multe per infrazioni del Codice Stradale non saldate.

In caso di un pagamento mancato della cartella esattoriale entro i termini previsti dalla legge, il concessionario della riscossione può imporre il fermo del veicolo intestato ad un soggetto, mediante un’iscrizione del provvedimento di fermo amministrativo nel PRA (pubblico registro automobilistico).

A seguito di fermo amministrativo la disponibilità del veicolo risulterà limitata, fino a quando il debitore non avrà saldato il proprio debito e non avrà provveduto a cancellarne le tracce dal registro del PRA. Se sottoposto a fermo amministrativo il veicolo sarà impossibilitato a circolare (qualora dovesse essere accertata la violazione di tale divieto, il titolare sarebbe sottoposto ad una ulteriore sanzione, per cui attenzione!), non potrà essere radiato dal pubblico registro automobilistico, né essere demolito od esportato. Inoltre, un ipotetico acquirente di un veicolo sottoposto a fermo amministrativo “erediterà” per quel veicolo il medesimo procedimento di fermo. Anche in questo caso al veicolo sarà impedito di circolare o di venir radiato dal PRA.

In ultima analisi, se il debitore non salderà ancora il proprio debito, il concessionario della riscossione avrà il potere di agire forzatamente per la vendita del veicolo sottoposto al fermo. È questo l’unico caso in cui un veicolo in stato di fermo amministrativo non conserverà tale stato pur non essendo stata avviata la pratica di cancellazione.

Come ci si può tutelare contro la possibilità di acquistare un veicolo (magari usato) sottoposto a fermo amministrativo? Molto semplice: è sufficiente richiedere una visura pra prima di procedere con l’acquisto.

La visura pra, infatti, è l’unico documento in grado di fornirci informazioni di natura giuridico-amministrativa su un qualsiasi veicolo iscritto al PRA. Come abbiamo già detto, il procedimento di fermo è sempre comunicato al PRA, fino a quando il debitore non ne richiede cancellazione dopo aver saldato il suo debito. Quindi, ecco come è possibile verificare che sul veicolo non risultino iscritte ipoteche di alcun tipo, e controllare che non sia soggetto a vincoli che ne limitano la disponibilità (come nel caso di sequestri, pignoramenti, fallimenti o, appunto, fermi amministrativi).

Per la cancellazione di un fermo su un veicolo occorre presentare ad un ufficio del PRA il provvedimento di revoca in originale (quello rilasciato dal concessionario della riscossione dopo che il debito è stato saldato): un documento che contiene i dati del veicolo del debitore e l’importo del credito per cui si richiede la cancellazione.

Altri documenti fondamentali acciocché il procedimento vada a buon fine sono: il certificato di proprietà o CdP (va bene anche quello in formato digitale, CDPD) sul cui retro è stata compilata la nota di richiesta o il foglio complementare, il modello NP-3 (se manca la nota di richiesta del CdP) ed infine la certificazione dell’avvenuto versamento di un’imposta di bollo del valore di 32 € (per chi utilizza il retro del CdP o il CDPD come nota di richiesta) o di 48 € per il modello NP-3. Se la richiesta di cancellazione soddisferà tutti questi requisiti, il PRA provvederà immediatamente a cancellare l’iscrizione del fermo sul proprio registro e rilascerà al proprietario del veicolo un nuovo Certificato di Proprietà Digitale aggiornato al nuovo stato.

MEMORANDUM E CONSIGLI PER CHI DEVE ACQUISTARE UN VEICOLO

La vostra vecchia automobile non è più recuperabile? Avete necessità o voglia di acquistare un nuovo veicolo? Questo articolo fa al caso vostro, ecco un piccolo memorandum per chi ha appena deciso di comprare una nuova automobile. Il modello è stato scelto, il colore pure, il concessionario di fiducia è pronto a fornirvi le chiavi, cosa manca? L’immatricolazione! Per chi acquista un veicolo nuovo ci sono ben due modalità di immatricolazione: la più comoda, ma anche costosa, è quella di ricorrere ad un’agenzia di pratiche auto. Nella maggior parte dei casi è lo stesso concessionario a segnalare all’agenzia la necessità di una nuova targa e una carta di immatricolazione del veicolo. L’agenzia si fa quindi carico di tutte le operazioni necessarie al regolare reperimento di questi documenti, si mette in contatto con Motorizzazione Civile e Pra, ed ottiene documenti e Certificato di Proprietà Digitale (CDPD) che poi consegna al nuovo proprietario. La seconda modalità di immatricolazione è fai-da-te, e prevede che sia proprio l’acquirente ad espletare online tutte le pratiche di immatricolazione della propria nuova auto; sarà suo il compito di inoltrare al concessionario i documenti necessari (tra cui, tra gli altri, il proprio documento di identità e codice fiscale, i modelli NP2C e NP2D opportunamente compilati, una dichiarazione di conformità o un certificato di conformità europeo con omologazione italiana  e la domanda compilata sul modulo TT2119 e firmata) nonché il famoso modello di iscrizione al Pra.

In caso dell’acquisto di un usato bisognerà pensare ad un passaggio di proprietà. Il passaggio di proprietà prevede che la firma del proprietario del veicolo venga autenticata sull’atto di vendita e che entro 60 giorni dall’atto si registri al Pra il passaggio di proprietà. Dopo che ciò è avvenuto il Pra procede nell’aggiornamento del Certificato di Proprietà, da questo momento in avanti il nuovo proprietario del veicolo figurerà anche sui documenti telematici e sulla visura pra di quel veicolo. È importante inviare comunicazione alla Motorizzazione Civile contestualmente all’aggiornamento del Certificato di Proprietà: la Motorizzazione è tenuta per legge ad essere notificata anche di eventuali cambiamenti all’alimentazione del veicolo o altre trasformazioni d’uso, pena il pagamento di una sanzione. Un consiglio prezioso per chi sta acquistando un’auto usata è quello di acquistare una visura pra per targa o telaio del veicolo prima di procedere alla finalizzazione degli atti. Non c’è altro modo sicuro infatti per controllare che sul veicolo non siano iscritte ipoteche o altri tipi di gravami che ne renderebbero impossibile la circolazione. Una volta che il veicolo sarà intestato al nuovo proprietario e tutti i documenti saranno in regola non resterà che effettuare il calcolo bollo auto. Operazione semplice e rapida, il calcolo bollo auto è ora possibile anche online su molti siti, fornendo semplicemente il numero di targa e la regione (o provincia autonoma) di residenza del proprietario.

VISURA PRA E BOLLO: COSA NON DIMENTICARE PER NON INCORRERE IN SANZIONI

Il Pra è un registro pubblico, preposto alla raccolta e conservazione delle informazioni relative a tutti gli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi ad esso iscritti. Il Pra può rilasciare – a richiesta, dati su qualsiasi veicolo mediante visura pra, una vera e propria “carta di identità del veicolo”, in grado di evidenziare, tra le altre cose, anche la presenza di eventuali gravami, ipoteche e procedimenti, come ad esempio il fermo amministrativo – iscritti su di esso. Perché è così importante conoscere l’esistenza di gravami? Alcune iscrizioni su veicolo possono avere vero e proprio “carattere ereditario” – tra i più noti di essi, appunto, il fermo amministrativo – nel senso che passano di proprietario in proprietario e non vengono considerati estinti fino a quando il debito per cui il procedimento è stato iscritto non viene opportunamente saldato. Dicevamo che la visura pra è l’unico modo attendibile, pratico e veloce per riuscire a verificare l’esistenza di iscrizioni e gravami su un veicolo: per ottenerne una è necessario semplicemente possedere il numero di targa o il numero di telaio dell’autoveicolo interessato, il resto faranno i sistemi informatici del Pra, che rilasciano visure quotidianamente, con precisione e puntualità.

Un’altra importante verifica che ciascun proprietario di auto deve effettuare annualmente è che sia stato fatto il calcolo bollo auto correttamente. Il bollo auto, o tassa automobilistica (precedentemente denominata “tassa di circolazione”) è un tributo locale che grava su tutti gli autoveicoli e motoveicoli italiani immatricolati presso il Pra, in favore della Regione italiana in cui è iscritta la residenza del proprietario del veicolo. Il calcolo bollo auto va effettuato periodicamente, e la tassa deve essere pagata anche in caso di mancata circolazione del veicolo. Chi non paga il bollo è passibile di sanzioni anche molto elevate (in caso di mancato pagamento per tempi prolungati), e in ultima analisi, può vedersi iscrivere anche un procedimento di fermo sul veicolo con bollo non pagato (procedimento che ne impedirebbe la circolazione).

ATTENZIONE AL FERMO AMMINISTRATIVO!

Come si può verificare l’esistenza di un fermo amministrativo su un veicolo? L’iscrizione del fermo amministrativo avviene presso il Pubblico registro automobilistico e può comportare dei gravi disagi per il proprietario di un’auto o un motoveicolo. Verificare se su un veicolo sussiste procedimento di fermo è relativamente semplice, con una visura pra si può infatti venire rapidamente a conoscenza di ciò, anche senza recarsi mai fisicamente in un ufficio della motorizzazione o del Pra. La visura pra infatti ricerca l’esistenza di gravami e ipoteche, oltre a fornire le informazioni più importanti circa la tipologia di un veicolo e il suo proprietario. Il fermo amministrativo può derivare da molteplici cause: una banale multa presa su strada e non pagata, il mancato saldo di un tributo o una tassa di altra natura (IRPEF, IVA, ICI, persino bollo auto non pagato); quale che sia il caso però, può avere delle conseguenze gravi. La disponibilità di un veicolo sotto fermo amministrativo è limitata per legge, e il proprietario sorpreso a circolare su veicolo in stato di fermo è costretto al pagamento di una forte penale. Inoltre il veicolo in stato di fermo non può essere venduto, ceduto, radiato, demolito od esportato in nessun modo. Anche in questi casi sono previste penali o addirittura conseguenze più gravi!

Consigliamo sempre a chiunque possegga un veicolo di fare molta attenzione e di non sottovalutare mai le scadenze per il calcolo bollo auto e del suo pagamento, di non incorrere in spiacevoli dimenticanze quando si tratta di saldare una multa presa per aver violato il codice della strada, e generalmente, di tenere sempre a mente e sotto controllo le proprie scadenze in materia di tributi e tasse!

Il calcolo bollo auto, che è una procedura semplice ma che salva dai rischi conseguenti da un mancato pagamento della tassa regionale sul possesso, è ora effettuabile anche online!

TUTTO CIÒ CHE C’È DA SAPERE SUL BOLLO AUTO

Il bollo auto è quella tassa che ogni proprietario di auto o motoveicolo è tenuto a pagare annualmente, perché il bollo auto è una tassa legata esclusivamente al possesso del bene. Indipendentemente dall’uso che si fa di un veicolo, quindi,  è sempre necessario effettuare il calcolo bollo auto e corrispondere la cifra dovuta alla Regione (o Provincia Autonoma) di residenza entro i termini previsti dalla legge. Chi non paga il bollo auto può incorrere in pesanti sanzioni, quindi attenzione! Le principali scadenze del bollo auto fanno riferimento ai mesi di aprile, agosto e dicembre (per le auto), gennaio e luglio (per quanto riguarda i motoveicoli) e gennaio, maggio e settembre per tutti i veicoli commerciali o quelli adibiti al trasporto merci (come ad esempio i rimorchi).

Bisogna sempre fare attenzione e distinguere il mese di scadenza e il mese di pagamento del bollo. Il mese di scadenza corrisponde al termine di scadenza effettivo della tassa automobilistica, oltrepassato il quale il veicolo viene considerato privo della copertura, e quindi sanzionabile; al secondo termine di scadenza invece corrisponde il limite ultimo entro il quale va corrisposta l’intera cifra del bollo (solitamente il mese di pagamento è immediatamente successivo a quello di scadenza della tassa). In tutti i casi farsi sorprendere con il bollo scaduto è una pessima idea! Ecco perché conviene effettuare il calcolo bollo auto per tempo e pagare sempre la tassa prima della sua scadenza! Per gli uffici regionali è molto semplice venire a scoprire un mancato pagamento, poiché ciascun veicolo, dal momento dell’acquisto viene iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (Pra), che ne registra la proprietà e ne annota tutte le principali caratteristiche. È sempre possibile infatti rintracciare un veicolo (auto, moto o rimorchio) tramite numero di targa o telaio richiedendo una visura pra online. La visura pra riporta le informazioni principali di auto, moto o rimorchi (targa, telaio, dati tecnici, dati anagrafici del proprietario, presenza di eventuali gravami, ecc ecc) ma nessuna informazione circa l’importo del bollo auto da pagare!

COME FARE PER ROTTAMARE L’AUTO DI CONGIUNTO DECEDUTO?

La demolizione di un veicolo è una prassi che necessita di essere seguita alla lettera onde evitare di incorrere in noie o sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate o del Ministero dei Trasporti. I motivi alla base della rottamazione di un veicolo possono essere molteplici: il costo troppo elevato per la riparazione di un’auto troppo vecchia (soprattutto se posti a confronto con il costo per l’acquisto di un nuovo veicolo), il desiderio di passare ad un’auto meno inquinante e più al passo coi tempi, ecc. Insomma, quale che sia il motivo, la rottamazione è un argomento sempre attuale. Abbiamo già parlato di cosa fare e quali documenti vanno consegnati al concessionario, o all’impresa di rottamazione, per procedere con la demolizione; oggi però affrontiamo un argomento un po’ più spinoso. Cosa si deve fare se il proprietario di un veicolo da rottamare è deceduto senza la possibilità di intestare il veicolo ai suoi eredi? Un veicolo da rottamare può sempre essere consegnato da un erede, a patto che questi sia in possesso dei documenti di identità al momento della demolizione e che sottoscriva e consegni una dichiarazione in cui afferma, appunto, di trattarsi dell’erede del deceduto.

È bene sapere inoltre che in qualsiasi caso non è necessario che l’intestatario del veicolo sia presente alla demolizione. Il veicolo può infatti, per legge, essere consegnato anche dal detentore (cioè una persona differente dall’intestatario). Una cosa importante da controllare, nel caso in cui si voglia procedere alla rottamazione di un’auto che non era di nostra proprietà, come di un’auto che ci appartiene, è che su questa non gravi un fermo amministrativo. La maniera più sicura di conoscere l’eventuale stato di fermo amministrativo è quello di chiedere una visura pra per targa o telaio del veicolo. La visura pra infatti evidenzierà ogni tipo di gravame, iscrizioni, ipoteche, fermi amministrativi o impedimenti di altro genere. Qualora la carta di circolazione, il certificato di proprietà o la targa siano illeggibili o non a disposizione del detentore (o dell’erede) per la consegna al rottamatore, è necessario presentare copia della denuncia di smarrimento/furto/deterioramento presentata presso la stazione di Polizia o dei Carabinieri. Una volta che il veicolo sarà rottamato, per il proprietario non c’è più obbligo di effettuare il calcolo bollo auto per quel veicolo per i rimanenti mesi dell’anno. Cosa non vera ovviamente, se subito dopo la rottamazione di una vecchia auto se ne acquista una nuova: per ogni auto c’è l’obbligo annuale di effettuare il calcolo bollo auto e di pagare l’importo relativo, onde evitare di incorrere in pesanti sanzioni.

APPROFONDIMENTO SU VISURE PRA, PUBBLICO REGISTRO AUTOMOBILISTICO E BOLLO AUTO

L’automobile Club Italia (ACI) è l’ente incaricato di gestire il Pubblico Registro Automobilistico, altrimenti noto con l’acronimo Pra. Nel Pra sono contenute tutte le informazioni, attuali e storiche, circa le auto immatricolate in Italia. Il Pra custodisce iscrizioni, annotazioni e trascrizioni relative a tutti gli autoveicoli, i motoveicoli e ai rimorchi, e i loro proprietari, in quanto aventi diritti e doveri su beni mobili registrati secondo le norme previste dal codice civile, sono tenuti a comunicare con tempestività e precisione qualsiasi informazione (o variazione di dati) riguardante il proprio bene. Persino gli atti di demolizione o di cancellazione devono essere comunicati al Pra, che è archivio anche dei beni che ormai non esistono più.

Essendo il Pra un registro pubblico, può fornire a chiunque informazioni circa un veicolo regolarmente registrato. Attraverso la visura pra infatti, tutti possiamo venire a conoscenza di dati quali, il numero di targa, il numero di telaio, l’anagrafica del proprietario, lo storico dei precedenti proprietari del veicolo, ecc ecc. Richiedere una visura pra è una cosa semplice e rapida: è sufficiente essere in possesso del numero di targa del veicolo, o alternativamente, del suo numero di telaio.

Alcune società di servizi si incaricano di fornire, oltre la sopracitata visura pra, anche il calcolo bollo auto. Effettuare il calcolo bollo auto è importante! È un’operazione che ciascun proprietario di auto è tenuto a fare almeno una volta all’anno. Il bollo auto (o tassa regionale di possesso) è un tributo dovuto alla Regione che ogni proprietario di un veicolo è tenuto a versare. Ha una scadenza annuale che conviene sempre rispettare. Per effettuare il calcolo del bollo auto è necessario essere in possesso del numero di targa o di telaio del veicolo di nostro interesse.

SETTE PICCOLI CONSIGLI PER CHI VUOLE ACQUISTARE UN VEICOLO USATO

Sette piccoli consigli per chi vuole acquistare un veicolo usato:

  • Controllare che sul veicolo di nostro interesse non pendano ipoteche o altro tipo di vincoli che ne limitino la circolazione.
  • Controllare mediante visura pra, se il veicolo è mai stato sottoposto a sequestri, pignoramenti, fallimenti o procedimenti di fermo amministrativo.
  • Controllare che il veicolo non sia mai stato radiato o cancellato dal PRA. Il Pubblico Registro Automobilistico è tenuto a conservare tutte le informazioni sui veicoli: se il veicolo è stato radiato, ne esiste traccia nel PRA.
  • Acquistare una visura cronologico proprietari per il veicolo per constatarne la storia ed esaminarne con attenzione ogni sua parte, per conoscere lo stato di anzianità del veicolo, le sue caratteristiche tecniche, i dati fiscali, se è stato soggetto a precedenti proprietari, cambi di targa, telaio, ecc.
  • Controllare che il numero di telaio dell’auto corrisponda a quello indicato su tutti i principali documenti che l’accompagnano (Carta di Circolazione e Certificato di Proprietà prima di tutto). Il medesimo controllo va ovviamente effettuato anche su eventuali duplicati dei documenti indicati.
  • Se stiamo per acquistare un veicolo dotato di antifurto con chiavi codificate o che include al suo interno un apparecchio radio protetto da codice, non dimentichiamo di controllare che tutte le chiavi (inclusa la chiave master – l’unica dalla quale è possibile effettuare duplicati-), i codici, le tessere che permettono l’attivazione/disattivazione degli apparecchi all’interno e all’esterno dell’auto. Bisogna fare attenzione, poiché chiunque, in possesso di quei codici o di quelle chiavi potrebbe successivamente usufruire del vostro veicolo.
  • Informarsi sulla potenza del veicolo in CV o KW per effettuare un preventivo calcolo bollo auto. Il calcolo bollo auto è necessario ai fini del pagamento della tassa automobilistica regionale, che non essendo una tassa basata sulla circolazione, ma sulla proprietà, va sempre pagato, indipendentemente dall’utilizzo effettivo dell’auto.

APPROFONDIMENTO SUL PRA

Il Pubblico Registro Automobilistico, abbreviato in PRA, è un ente italiano istituito nel 1927 mediante il R.D.L. n 436 del 15 marzo 1927, e successivamente affidato in gestione all’Automobile Club Italia (ACI). Più avanti, con il R.D. 29 Luglio 1927 fu approvato il regolamento che ne determinò la sua attuazione, e che è ancora in vigore.

Il PRA fu istituito per eliminare incertezze o conflitti che potevano nascere in merito alla proprietà dei veicoli, e per rafforzare le posizioni giuridiche di chi vantava diritti reali su un veicolo.

Già dai primi decenni del 1900 in Italia l’auto era considerata un bene importante, ma allora non esistevano leggi in grado di disciplinare la proprietà, l’uso e la circolazione dei veicoli. Agli eventuali conflitti che potevano sorgere in merito alla proprietà di un veicolo si applicava l’articolo 707 del Codice Civile del 1865, che stabiliva che “il possesso vale titolo”, e quindi, che chi era in possesso di un veicolo andava consideratone proprietario. Questa impostazione è stata riconsiderata quando i veicoli hanno cominciato ad occupare un’importanza economica crescente.

Oggi il Pubblico Registro Automobilistico conserva tutti i dati inerenti i veicoli esistenti in Italia. Tramite richiesta al PRA è possibile ottenere la visura pra, l’unico documento in grado di fornire tutte le specifiche, tecniche e non, di un dato veicolo. La visura pra è infatti una specie di “carta di identità” del veicolo, che ne indica numero di targa, numero di telaio, data di immatricolazione, cilindrata, tipo di alimentazione, KW, come anche i principali dati identificativi del suo proprietario. La visura pra segnala inoltre la presenza di possibili gravami, con relativi attori e i loro dati anagrafici. Infine, una volta in possesso dei dati del PRA, è possibile effettuare il calcolo bollo auto. Una procedura essenziale a determinare a quanto ammonta la tassa regionale che ogni proprietario di un veicolo è tenuto per legge a corrispondere annualmente. Per effettuare il calcolo bollo auto normalmente è necessario essere in possesso del numero di targa del veicolo interessato e conoscerne la potenza (espressa o in CV o KW).