APPROFONDIMENTI ESTIVI – PARTE TERZA: LA VISURA CAMERALE

La visura camerale online è l’unico documento, in Italia, in grado di fornire informazioni su un’impresa italiana sia che essa sia individuale o collettiva. Ciascuna impresa in Italia è infatti iscritta al Registro delle Imprese tenuto dalle Camere di Commercio Italiane ed è per questo rintracciabile tramite visura camerale on line.

Chiunque può ottenere una visura. È possibile richiederla recandosi di persona in una delle Camere di Commercio presenti sul territorio italiano (ve n’è una per provincia italiana) o comprando una visura camerale on line direttamente presso uno dei provider ufficiali di servizi riconosciuti da InfoCamere.

InfoCamere, che è una propaggine della Camera di Commercio operativa dal punto di vista informatico, contribuisce ad ordinare e diffondere il patrimonio informativo delle Camere di Commercio oltre a gestire ed elargire a privati e imprese i servizi camerali.

La visura camerale online primo e più importante dei documenti camerali, è una vera e propria carta di identità dell’impresa italiana. Consta di più parti, in forma di schema, che riassumono informazioni di natura economica, giuridica ed amministrativa. Sono presenti in visura i dati anagrafici del soggetto giuridico e dei soggetti fisici titolari della società, il codice fiscale dell’impresa e il suo numero REA, la natura giuridica, la data di costituzione, l’attività svolta, le cariche amministrative e gli organi sociali, sono indicate infine anche le sedi e le unità sociali. Esistono due tipi di visure camerali: la visura camerale ordinaria e la visura camerale storica. La visura storica contiene tutte le informazioni salienti dell’impresa, dalle sue origini al momento presente e fornisce perciò un quadro completo e aggiornato su struttura, caratteristiche, cambiamenti e storia dell’impresa. La visura ordinaria si focalizza invece solamente sul momento presente.

GUIDA ALLA VISURA CAMERALE

Quando parliamo di visura camerale online stiamo facendo riferimento ad un documento ufficiale che fornisce tutte le informazioni economico-amministrative e legali di un’impresa regolarmente iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio. La visura camerale on line elenca, più specificamente, i dati anagrafici, costitutivi e di natura giuridico-legale di un’impresa.

Per ben capire cos’è una visura camerale on line, bisogna conoscere cosa sono le Camere di Commercio, come operano in Italia e quali sono le loro funzioni principali. La Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura è un ente pubblico autonomo, atto a promuovere gli interessi delle imprese italiane che vi sono iscritte. Vi sono Camere di Commercio in ciascuna provincia, e tutte le imprese italiane, alla loro costituzione, sono tenute a registrarvisi, più precisamente, sono tenute a registrarsi al Registro delle Imprese, che alla Camera di Commercio fa capo.

Il Registro delle Imprese, o anagrafe delle imprese è suddiviso in sezioni: una ordinaria e tre sezioni speciali. Nella sezione ordinaria sono custodite le informazioni sui grandi imprenditori commerciali individuali, le società di persone (ad eccezione delle società cosiddette semplici), le società di capitali, i consorzi fra imprenditori con attività esterne, tutti gli enti pubblici che abbiano come priorità delle attività commerciali e le società estere con sede in Italia. Le sezioni speciali ospitano società di imprenditori agricoli individuali, società di imprenditori artigiani, piccoli imprenditori commerciali e società semplici, oltre a società di professionisti, enti con attività di direzione e coordinamento di altre società e queste altre società.

Ciascun privato cittadino può richiedere ed ottenere una visura camerale online. Le visure camerali sono pubbliche e riportano informazioni importanti che è sempre bene conoscere. La visura camerale può essere richiesta in modalità ordinaria o storica. La visura camerale storica non fornisce solo le informazioni di una visura ordinaria, ma indica anche eventuali modifiche che la società ha subito nel corso degli anni (es. eventuale cambio di sede legale, vendita di quote, ecc.). La visura storica inoltre indica tutte le informazioni in merito all’impresa dalla sua costituzione al momento presente.

 

VISURA CAMERALE IN INGLESE E VISURA CAMERALE INGLESE: COSA C’È DA SAPERE

La visura camerale online è disponibile anche in lingua inglese, è conosciuta con il nome di Standard Company Information. La vera visura camerale inglese invece si chiama Business Entity Certificate ed è utile a tutte le persone italiane che sono interessate – magari – a conoscere lo stato e i dati di un’impresa straniera. Bisogna sapere però che la visura camerale non ha un suo equivalente perfettamente identico nei paesi dell’Unione Europea. Ogni paese infatti ha il proprio sistema di registrazione dei dati differente, e anche se molti di essi strutturano similarmente gli enti deputati all’archiviazione e alla conservazione dei dati sulle imprese presenti sul loro territorio, questi non potranno mai produrre un esatto equivalente della visura camerale online italiana.

Esistono istituzioni equivalenti alle Camere di Commercio e al Registro delle Imprese, che dall’estero è possibile contattare (sia direttamente che tramite ufficio relazioni estere della propria Camera di Commercio), alle quali è possibile richiedere i dati salienti relativi ad un’impresa che non ha uffici in Italia. In Germania, ad esempio, le imprese sono tenute a registrarsi alla Handelskammer, che può rilasciare un certificato relativo ad aziende ed imprese molto simile alla visura camerale on line. Questo certificato, noto in tedesco con il nome di Gründungsurkunde, è molto simile alla visura camerale come la conosciamo noi, dal momento che riporta tutte le informazioni salienti dal punto di vista legale ed economico di un’azienda tedesca. Nei paesi anglosassoni il registro imprese è tenuto direttamente dal Governo, che può, a richiesta, rilasciare un Business Entity Certificate o anche un Certificate of Incorporation (lett: atto costitutivo). Per tutte le persone straniere che invece necessitano informazioni in inglese sulle principali aziende italiane non resta che acquistare una visura camerale on line in inglese!

LA VISURA CAMERALE HA FUNZIONE DI CERTIFICATO UFFICIALE?

La visura camerale on line è un documento ufficiale che fornisce tutte le informazioni utili al consumatore che vuole conoscere la natura giuridica e legale di un’impresa, e le sue principali connotazioni dal punto di vista economico ed amministrativo. All’interno di una visura camerale online ordinaria si trovano informazioni circa i dati anagrafici dell’impresa, il suo codice fiscale, la natura giuridica, la sua data di costituzione, l’attività svolta, le principali cariche amministrative, gli organi sociali e le unità locali. In una visura camerale on line storica invece sono indicate tutte le informazioni sull’azienda, dalle sue origini al momento presente, sì da fornire un quadro completo ed aggiornato anche sulla struttura, le principali caratteristiche nonché la storia dell’impresa.

Pur essendo un documento ufficiale, la visura camerale on line non va considerata un certificato: tutte le visure sono infatti pubbliche, perché per legge ciascuna impresa deve essere iscritta -dalla sua fondazione- al registro delle imprese (l’organo della Camera di Commercio che elargisce i dati per documenti e visure). I distributori ufficiali infocamere rappresentano soltanto l’ente che elargisce le informazioni camerali, anche se, attraverso il loro contributo spesso arricchiscono tali dati di informazioni utili dal punto di vista commerciale, come ad esempio le informazioni per valutare il grado di rischio o di affidabilità di una data impresa. La visura camerale on line quindi assume valore di certificato solo ed esclusivamente se accompagnata da una dichiarazione di conformità dei dati contenuti al suo interno, firmata e validata da parte dell’impresa a cui si riferisce.

UN PO’ DI CURIOSITÀ SUL MONDO CAMERALE

Il mondo camerale è vasto e complicato come quello economico più in generale. È composto da Camere di Commercio (unità competenti per territorio, ve n’è una in ogni provincia), Unioni Regionali, sedi distaccate, Centri Estero-Regionali, Camere di Commercio Italiane all’Estero, Aziende speciali, Eurosportelli e moltissimi altri enti e infrastrutture, società, consorzi ed altro. Un modo semplice per orientarvisi è ottenere informazioni sulle imprese consultando l’anagrafe delle imprese. Conoscere un’azienda, le sue attività, i suoi amministratori, le figure professionali che ruotano attorno ad essa può aiutare in molteplici situazioni. La visura camerale è quel documento che ci permette di acquisire informazioni su qualsiasi azienda italiana, individuale o collettiva, iscritta al registro delle imprese delle Camere di Commercio. Tutti possono servirsene e richiederla con un semplice click: visure camerali, ispezioni camerali, visure protesti e bilanci aziendali forniscono tutte le informazioni di natura legale, economica ed amministrativa di un’azienda italiana. La visura camerale online, acquistabile anche in lingua inglese, non ha valore di certificato.

La via più semplice per richiedere una visura camerale on line è attraverso il numero REA, quel numero che fa capo al repertorio economico amministrativo e che permette di risalire ai dati relativi all’inizio, alla modifica, alla sospensione o cessazione delle attività di un’impresa; quelli relativi all’apertura, modifica o cessazione di unità locali, oltre che alle nomine e cessazioni di responsabili tecnici, all’indicazione dell’attività prevalente ecc. Se non si è in possesso del numero rea, per ottenere una visura camerale online è sufficiente conoscere il numero della partita iva o il codice fiscale dell’azienda, oppure, in ultima analisi, la sua denominazione.

RIFORMA DEL CATASTO, FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Le ultime novità sulla visura catastale sono da considerarsi, lo sappiamo, come parte di un contesto molto più grande. Dal 12 marzo 2014, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge sulla delega fiscale (legge n.23 dell’11 marzo 2014), il Governo ha dato inizio al processo che ci porterà, gradualmente, a svelare il volto definitivo del Catasto terreni e fabbricati.

Ormai da mesi il Catasto sta subendo un processo di digitalizzazione, atto a rimettere in ordine, archiviare e, in alcuni casi, correggere i dati già precedentemente in possesso dell’Agenzia delle Entrate. Inoltre, se fino a qualche mese fa era facoltativo per i contribuenti inviare la documentazione catastale tramite procedura Docfa, dal primo giugno di quest’anno è in atto un’inversione di rotta.

Per riuscire a tenere sotto controllo la corrispondenza della realtà con i dati restituiti dalle visure catastali e dalle visure catastali online, l’Agenzia ha infatti reso obbligatoria la procedura. Inoltre, in nome di una maggiore incisività nella lotta all’evasione fiscale, ha ribadito più volte il suo invito rivolto a tutti i contribuenti, a controllare periodicamente la corrispondenza dei dati reali sull’immobile con quelli indicati dalle visure. L’ultimo dei cambiamenti in attivo è stato quello di novembre, quando nella visura catastale è stato inserito il dato della superficie in metri quadrati, allo scopo di garantire una visione dei dati più uniforme e trasparente, soprattutto in relazione al mondo della compravendita degli immobili. Tra tutte, questa novità è quella che sembra aver generato più disappunto e perplessità. La paura di una mancata corrispondenza del dato della superficie in visura con quello fornito dalla planimetria catastale è infatti assai diffusa.

Anche la visura camerale ha subito una modifica, dalla fine di luglio 2015 è entrato in vigore l’inserimento di un campo apposito per segnalare eventuali quotazioni in borsa di una società.

Ora che abbiamo fatto il punto delle novità, scopriamo quali sono gli obiettivi ancora inattuati della riforma del catasto. Li abbiamo riassunti di seguito in sei punti sintetici:

  • Riformulare l’algoritmo per il calcolo delle rendite catastali.

La rendita catastale è quel parametro indicato dalla visura catastale che permette di conoscere il valore di un’unità immobiliare ai fini del calcolo imponibile. Ancora oggi non è chiaro in che modo questa modifica non comporterà un aumento della base imponibile per chi vedrà la rendita catastale relativa al proprio immobile aumentare.

  • Creare una giunzione tra il valore patrimoniale e il valore di mercato reale di un immobile.

Ancora non si sa in che modo sarà possibile armonizzare i due fattori. Sappiamo però che l’algoritmo finalizzato a questo scopo dovrà partire dal valore di mercato al metro quadro, modificato da una serie di coefficienti (come ad esempio la presenza o assenza di riscaldamento centralizzato/autonomo, l’anno di costruzione dell’unità immobiliare, la presenza dell’ascensore, ecc) che ne determineranno il valore finale.

  • Realizzare il Federalismo Catastale.

Tra gli obiettivi primari della riforma del Nuovo Catasto Fabbricati vi è quello di creare una sinergia tra il lavoro dei Comuni e l’Agenzia delle Entrate. In misura sperimentale, in città come Torino e Genova, gli enti locali stanno già collaborando più attivamente con il lavoro dell’Agenzia, inviando dati come l’esposizione, l’affaccio e lo stato di manutenzione degli immobili.

  • Rafforzare il meccanismo di tutela dei privilegi di cui godono gli immobili storici.

Gli immobili considerati di rilevanza storico-culturale o artistica devono essere tutelati e godere di certi benefici. Un discorso differente, ovviamente, va fatto su quegli immobili di categoria che vengono sfruttati ai fini commerciali.

  • Creare nuove commissioni censuarie.

Le commissioni per l’attribuzione della rendita catastale e del valore patrimoniale degli immobili potranno includere tra i propri membri anche rappresentanti degli stakeholders e delle associazioni di categoria.

  • Introdurre stime dirette per le unità a destinazione speciale.

L’obiettivo più ambizioso della riforma è quello di creare un database in grado di restituire tutti i valori patrimoniali corretti e corrispondenti alle rendite catastali indicate dalle visure catastali.

Per ulteriori dettagli sulle visure catastali consultare il manuale gratuito dedicato alla visura catastale online.

VISURA CAMERALE: TUTTO CIÒ CHE C’È DA SAPERE!

La visura camerale può essere uno strumento importante per molti. Lo è per l’impresa che può, grazie alle informazioni ivi contenute, operare decisioni delicate nel campo del business, prendendo esempio (e perché no, talvolta anche le distanze!) dalla storia e dall’esperienza di altre imprese italiane. Ad esempio, un’impresa può aver bisogno di acquisire dati ufficiali ed affidabili sulle aziende concorrenti, dalla fondazione al giorno d’oggi, così come vengono elencati dalle visure camerali storiche.

La visura camerale può rappresentare la linea guida primaria di un professionista alla ricerca di informazioni sicure, precise ed incontrovertibili: essa riporta infatti le principali informazioni amministrative, economiche e legali di ciascuna impresa iscritta al Registro delle imprese; aiuta a monitorare l’andamento e valutare la solvibilità delle aziende, e permette addirittura di effettuare approfondimenti sui suoi soci e amministratori.

Anche il singolo cittadino ha innumerevoli vantaggi dal richiedere una visura camerale. E anche se normalmente non è un pensiero immediato, (quanti di voi si saranno spesso chiesti: “a cosa può mai servirmi una visura camerale?”) è ormai una certezza che questo tipo di documenti possano essere impiegati a tutela del consumatore. Le visure camerali sono persino utili a chi è alla ricerca di un lavoro. In che modo? I dati contenuti in una visura camerale permettono di effettuare un bilancio e una valutazione partendo da molti parametri, poiché offrono informazioni su diversi ambiti, partendo dall’ambito finanziario fino ad arrivare alla struttura e l’assetto di una società. Al privato cittadino alla ricerca di un lavoro, la visura può offrire informazioni utili sull’organigramma, sui ruoli e sulle figure professionali di interesse per una data impresa. Al proprietario di casa che deve rinnovare il proprio appartamento la visura camerale può garantire l’affidabilità di un’impresa edile, e così via…

La richiesta di una visura camerale online è un’operazione agevole per chiunque e la ricerca di una specifica impresa può avvenire mediante semplici criteri: la ricerca per denominazione, per codice fiscale, per partita IVA o per codice REA (che è il codice identificativo di ciascuna azienda contenuta nel registro imprese provinciale). Basta veramente poco!

La visura camerale online consente di entrare nel dettaglio di ogni impresa attraverso una lista di occorrenze che soddisfano le condizioni richieste e che elencano i dati essenziali di ogni azienda.

A seconda delle specifiche necessità è possibile richiedere una visura camerale ordinaria o una visura camerale storica, entrambi i documenti offrono informazioni sulle imprese, ma mentre la visura ordinaria riporta i dati sull’azienda relativi al momento presente, la visura storica fornisce un quadro completo dalle sue origini al momento attuale.

Da qualche mese la visura camerale in inglese è una realtà: un sussidio ulteriore ad esempio per chi vuole fornire ad autorità straniere la documentazione richiesta per attività di import-export.

VISURA CATASTALE E VISURA CAMERALE: FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Ancora oggi, per alcune persone è comune fare un po’ di confusione tra la visura catastale e la visura camerale. Ingarbugliarsi linguisticamente è facile, dato che le nomenclature si assomigliano, ma in realtà le due visure sono completamente diverse, perché si riferiscono ad ambiti differenti e riportano dati differenti. Oggi vedremo perché.

Come sappiamo, la visura catastale è un documento che fornisce dati e parametri su un immobile, fabbricato o terreno. Per legge tutti questi beni devono essere censiti presso il Catasto; ciò vuol dire che il Catasto deve conoscere la loro posizione fisica sul territorio e deve poterli classificare in base ad alcuni parametri (ecco il perché di foglio, particella, subalterno, ma anche di zona censuaria, microzona, categoria, classe ecc). Secondo lo Stato Italiano, poi, la proprietà di un immobile (fabbricato o terreno) è un parametro sufficiente e necessario a determinare una contribuzione -le nostre tasse- che il cittadino è tenuto a versare allo Stato. Ecco perché attraverso la rendita catastale, presente sulla visura catastale, siamo in grado di pagare i contributi. La visura catastale infine, permette di certificare che quel dato immobile sia di proprietà di un cittadino. O nel caso di una visura catastale storica, addirittura, di quali siano stati i passaggi di proprietà di quell’immobile (e quindi, in un certo qual modo, di quale sia stata la sua “storia”, dalla costruzione al momento presente). Sappiamo già che questa certificazione non è data dalla sola ufficialità della visura catastale, ma può derivare solo da una dichiarazione e attestazione di corrispondenza dei dati contenuti nella visura con la realtà.

La visura camerale invece, è uno strumento erogato dal Registro delle Imprese, che fornisce dati, parametri e informazioni sulle società italiane. Come la visura catastale, anche la visura camerale porta ad un indirizzo, ad una condizione e ad un “proprietario”: troveremo infatti notizie sulla forma giuridica, sull’attività svolta, sulla sede legale (eventuali sedi secondarie e unità locali) e sugli organi di amministrazione dell’impresa censita, ed anche sul suo capitale sociale, le cariche sociali ecc. La visura camerale storica (proprio come la visura catastale storica) elenca le informazioni sull’impresa a partire dalle sue origini, permette quindi di conoscere dati preziosi (quali ad esempio passaggi di proprietà, trasferimenti, acquisizioni, fusioni e scissioni ecc) sulla “storia” della società. Anche la visura camerale non ha valore di certificato! Perché lo abbia, è necessaria anche in questo caso la presenza di una dichiarazione di conformità dei dati (questa è un’informazione importante che non ci stancheremo mai di ripetere!)

Tutti e due i documenti possono essere ottenuti in due modi: rivolgendosi alle relative strutture che sono depositarie delle informazioni, o tramite l’acquisto di una visura catastale online o di una visura camerale online. In entrambi i casi, dopo l’immissione di pochi, semplici dati è possibile visionare e scaricare le visure. Formalmente, quindi, nella loro struttura entrambe le visure sono simili: esse si basano sullo stesso criterio, che è quello di classificare, ordinare e censire, ma le finalità della classificazione, come abbiamo appreso, sono ben diverse. Mai più confusione, tra visura camerale e visura catastale!

FOCUS SU REGISTRO IMPRESE E VISURA CAMERALE

Secondo il Codice Civile, il Registro Imprese è un registro pubblico che contiene, raggruppa e fornisce i dati (dalla costituzione, alle modifiche, alla cessazione) di tutte le imprese italiane, di qualsiasi forma giuridica e settore di attività economica. Ciascuna impresa è tenuta ad iscriversi al Registro delle Imprese dopo la sua costituzione, poiché questo rappresenta la fonte primaria di certificazione dei dati costitutivi delle società, ed ha quindi funzione pari a quella di un’anagrafe, che funziona anche online. Il registro delle imprese unifica i dati che un tempo erano contenuti nei registri delle società (redatti e tenuti dalle Cancellerie commerciali dei Tribunali) e quelli del Registro Ditte (tenuti un tempo dalle Camere di Commercio). Il Registro Imprese fornisce un quadro completo della situazione giuridica di ciascuna impresa, conservando gli atti ed i documenti relativi a tutta la vita dell’impresa, ed è inoltre un archivio utile all’elaborazione di indicatori di sviluppo economico ed imprenditoriale. Il Registro Imprese esiste dal 1942, ma venne attuato in maniera più completa a partire dal 1993, quando fu messa in atto la Legge relativa al riordino delle Camere di Commercio (Legge 29 dicembre 1993, n.580) ed il suo relativo Regolamento, messo in atto e reso operativo con il DPR n.581 del 1995. È diviso in due sezioni principali: la sezione ordinaria e la sezione speciale, a cui sono tenuti a iscriversi i piccoli imprenditori commerciali, le società semplici, gli imprenditori agricoli individuali, gli imprenditori artigiani, le società tra professionisti, le organizzazioni private qualificabili come “imprese sociali”,  gli atti di società di capitali in lingua comunitaria diversa da quella italiana, le società o enti che esercitano attività di direzione e coordinamento e quelle che vi sono soggette. Dal primo aprile del 2010 il Registro imprese è dotato di un sistema di inserimento e comunicazione dei dati che permette alle aziende di gestire gli adempimenti relativi all’apertura, alle variazioni e alla chiusura di un’impresa direttamente online. Tutte le pratiche sottoscritte in questo modo vengono  inoltrate telematicamente agli uffici del Registro Imprese, mentre le ricevute e le comunicazioni vengono girate all’indirizzo PEC indicato dall’impresa al momento dell’inizio della procedura online, garantendo così un’ulteriore semplificazione delle procedure di comunicazione tra uffici ed imprese.

I prospetti richiedibili al Registro Imprese sono:

  • Tutti i tipi di certificati o visure (ordinari, storici, di deposito, siano essi in formato cartaceo o una visura camerale online).
  • Le copie degli atti e dei bilanci (anche questi richiedibili anche tramite visura camerale online).
  • Gli elenchi delle imprese.
  • Le schede sulle persone e sulle imprese iscritte al registro.
  • Le schede sui soci.

Se il Registro Imprese è l’anagrafe delle imprese, la visura camerale è la carta di identità dell’impresa. Essa è infatti l’unico documento che fornisce informazioni di natura legale, economica e amministrativa su qualsiasi impresa italiana, individuale o collettiva. La visura camerale è richiedibile anche online, ma non ha valore di certificato, permette però di attestare la veridicità dei dati dichiarati dall’impresa per cui è stata richiesta. Ricordiamo che ogni paese ha un proprio sistema di registrazione dei dati delle imprese presenti sul territorio, per cui non è sempre facile riuscire a trovare un equivalente della visura camerale italiana! In tutti i paesi che hanno un regolare volume d’affari con l’Italia però si registra la presenza di camere di commercio che fungono da rappresentanze estere per l’Italia, a cui è possibile rivolgersi per ottenere l’equivalente di una visura camerale online per le aziende locali.

COME FUNZIONA IL SISTEMA CAMERALE ITALIANO?

Il Sistema Camerale italiano è una struttura che comprende l’insieme delle Camere di Commercio sul territorio nazionale e quelle all’estero, tutte le Unioni Regionali, le sedi distaccate, i Centri Estero Regionali, le Aziende Speciali, gli Eurosportelli, e molte altre infrastrutture, società e consorzi. Tutti questi organi concorrono a tutelare gli interessi generali del sistema produttivo, al fine di promuovere lo sviluppo locale, la trasparenza del mercato e generare armonia tra le singole imprese e l’amministrazione pubblica. L’organismo rappresentante l’Unione italiana delle Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura in Italia è Unioncamere, unico rappresentante istituzionale del sistema camerale italiano e attivo sin dal 1901; quello a livello europeo invece, – fondato nel 1958 in risposta alla nascita della Comunità Economica Europea – è Eurochambres: occhi, orecchie e voce della comunità economica a livello europeo.

Il Registro delle Imprese è una vera e propria anagrafe delle attività imprenditoriali del paese. È questo infatti il luogo dove sono immagazzinati e catalogati tutti quei dati (come gli atti di costituzione e le successive modifiche, gli atti di cessazione ecc) delle imprese italiane costituite in qualsiasi forma giuridica e settore di attività economica, purché aventi sede o altre unità locali sul territorio nazionale italiano. Il registro imprese è un registro pubblico, che, in seguito al D.M. 24 luglio 1996 e soprattutto al regolamento di attuazione successivamente emesso, ha previsto il riordino delle Camere di Commercio.

Il Registro delle Imprese, affidato alla Camera di Commercio locale, opera sotto la sorveglianza di un Giudice e si propone di fornire il quadro completo della situazione giuridica di ogni attività. Tra i suoi innumerevoli compiti vi è quello di erogare le visure camerali, le ispezioni camerali, le visure registro protesti ed il bilancio aziendale.

La visura camerale, in quanto “carta di identità”dell’impresa, restituisce le principali informazioni anagrafiche, giuridiche e societarie dell’attività. La visura camerale ordinaria ci informa circa la forma giuridica, la sede legale e le eventuali sedi secondarie od unità locali dell’impresa e fornisce dati sull’attività svolta e sulle sue cariche sociali; la visura camerale storica invece, ci permette di ottenere dati fin dalla fondazione dell’attività per arrivare ai giorni nostri. Questi servizi, ormai da qualche anno, sono comodamente richiedibili e fruibili anche online. Ma andiamo a vedere più approfonditamente di cosa si sta parlando.

L’ispezione camerale (o ricerca Partita Iva) è un documento contenente le principali informazioni relative alla denominazione, al codice REA, Codice Fiscale, Partita Iva, natura giuridica, stato dell’attività, indirizzo, attività primaria e posta elettronica certificata dell’impresa.

La visura protesti – che tiene conto dei dati aggiornati del Registro Informatico dei Protesti – è quel documento che fornisce informazioni in relazione ai mancati pagamenti (cambiali, vaglia cambiari o assegni bancari in tutto il territorio nazionale) a carico di una persona fisica o giuridica.

Il bilancio aziendale, infine, è quel documento contenente tutte le informazioni relative alle voci contabili dello stato patrimoniale, della nota integrativa e del conto economico dell’attività imprenditoriale che l’azienda è tenuta a redigere periodicamente, allo scopo di consentire il corretto accertamento della propria situazione patrimoniale e finanziaria. Il deposito di bilancio è obbligatorio unicamente per le Società di capitali.