ATTENZIONE AL FERMO AMMINISTRATIVO!

Come si può verificare l’esistenza di un fermo amministrativo su un veicolo? L’iscrizione del fermo amministrativo avviene presso il Pubblico registro automobilistico e può comportare dei gravi disagi per il proprietario di un’auto o un motoveicolo. Verificare se su un veicolo sussiste procedimento di fermo è relativamente semplice, con una visura pra si può infatti venire rapidamente a conoscenza di ciò, anche senza recarsi mai fisicamente in un ufficio della motorizzazione o del Pra. La visura pra infatti ricerca l’esistenza di gravami e ipoteche, oltre a fornire le informazioni più importanti circa la tipologia di un veicolo e il suo proprietario. Il fermo amministrativo può derivare da molteplici cause: una banale multa presa su strada e non pagata, il mancato saldo di un tributo o una tassa di altra natura (IRPEF, IVA, ICI, persino bollo auto non pagato); quale che sia il caso però, può avere delle conseguenze gravi. La disponibilità di un veicolo sotto fermo amministrativo è limitata per legge, e il proprietario sorpreso a circolare su veicolo in stato di fermo è costretto al pagamento di una forte penale. Inoltre il veicolo in stato di fermo non può essere venduto, ceduto, radiato, demolito od esportato in nessun modo. Anche in questi casi sono previste penali o addirittura conseguenze più gravi!

Consigliamo sempre a chiunque possegga un veicolo di fare molta attenzione e di non sottovalutare mai le scadenze per il calcolo bollo auto e del suo pagamento, di non incorrere in spiacevoli dimenticanze quando si tratta di saldare una multa presa per aver violato il codice della strada, e generalmente, di tenere sempre a mente e sotto controllo le proprie scadenze in materia di tributi e tasse!

Il calcolo bollo auto, che è una procedura semplice ma che salva dai rischi conseguenti da un mancato pagamento della tassa regionale sul possesso, è ora effettuabile anche online!

BOLLO AUTO: COSA FARE QUANDO SI RICEVE UN AVVISO ERRATO PER IL RITARDATO PAGAMENTO

Talvolta le Regioni e le Province autonome inviano comunicazione ai privati cittadini per il pagamento del bollo auto anche quando questo è stato già pagato entro i tempi. Il calcolo bollo auto va effettuato una volta all’anno, anche se la tassa ha più scadenze e va corrisposta in diversi momenti. Il bollo è direttamente legato al possesso del veicolo e non al suo reale usufrutto, per cui il calcolo bollo auto è obbligatorio anche per chi possiede un veicolo che non usa effettivamente. Può succedere che le Regioni ricevano con ritardo comunicazione dei pagamenti, e che quindi inviino notifica di pendenza anche quando non vi è stato ritardo. Per tutte quelle persone che ritengono questa notifica superflua, non necessaria, o basata su presupposti errati, è bene sapere che esiste un servizio apposito dell’Aci (l’ente preposto all’amministrazione e registrazione degli eventi riguardanti tutti i veicoli in circolazione in Italia).

È infatti possibile inviare una richiesta di riesame corredata da documentazione in formato elettronico. Perché la richiesta venga presa in considerazione è necessario utilizzare il modulo di richiesta ufficiale (reperibile anche online, oltre che negli uffici territoriali dell’Aci) e uno o più file in formato PDF o JPEG, a seconda delle necessità. Tutto il materiale inviato all’ente viene esaminato da operatori alla ricerca della soluzione di eventuali disallineamenti d’archivio, pendenze dal tributarie o contenziosi di altra natura in materia di tasse automobilistiche. Fino ad ora questo servizio è attivo per le seguenti Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Umbria oltre che per le Province autonome di Trento e Bolzano. È comunque consigliabile controllare lo stato del proprio veicolo mediante la richiesta di una visura pra, prima di procedere con un reclamo formale o con un ricorso all’Aci. La visura pra consente di avere in tempi rapidi tutte le informazioni circa eventuali gravami iscritti su un veicolo e relativi attori.

TUTTO CIÒ CHE C’È DA SAPERE SUL BOLLO AUTO

Il bollo auto è quella tassa che ogni proprietario di auto o motoveicolo è tenuto a pagare annualmente, perché il bollo auto è una tassa legata esclusivamente al possesso del bene. Indipendentemente dall’uso che si fa di un veicolo, quindi,  è sempre necessario effettuare il calcolo bollo auto e corrispondere la cifra dovuta alla Regione (o Provincia Autonoma) di residenza entro i termini previsti dalla legge. Chi non paga il bollo auto può incorrere in pesanti sanzioni, quindi attenzione! Le principali scadenze del bollo auto fanno riferimento ai mesi di aprile, agosto e dicembre (per le auto), gennaio e luglio (per quanto riguarda i motoveicoli) e gennaio, maggio e settembre per tutti i veicoli commerciali o quelli adibiti al trasporto merci (come ad esempio i rimorchi).

Bisogna sempre fare attenzione e distinguere il mese di scadenza e il mese di pagamento del bollo. Il mese di scadenza corrisponde al termine di scadenza effettivo della tassa automobilistica, oltrepassato il quale il veicolo viene considerato privo della copertura, e quindi sanzionabile; al secondo termine di scadenza invece corrisponde il limite ultimo entro il quale va corrisposta l’intera cifra del bollo (solitamente il mese di pagamento è immediatamente successivo a quello di scadenza della tassa). In tutti i casi farsi sorprendere con il bollo scaduto è una pessima idea! Ecco perché conviene effettuare il calcolo bollo auto per tempo e pagare sempre la tassa prima della sua scadenza! Per gli uffici regionali è molto semplice venire a scoprire un mancato pagamento, poiché ciascun veicolo, dal momento dell’acquisto viene iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (Pra), che ne registra la proprietà e ne annota tutte le principali caratteristiche. È sempre possibile infatti rintracciare un veicolo (auto, moto o rimorchio) tramite numero di targa o telaio richiedendo una visura pra online. La visura pra riporta le informazioni principali di auto, moto o rimorchi (targa, telaio, dati tecnici, dati anagrafici del proprietario, presenza di eventuali gravami, ecc ecc) ma nessuna informazione circa l’importo del bollo auto da pagare!

APPROFONDIMENTO SU VISURE PRA, PUBBLICO REGISTRO AUTOMOBILISTICO E BOLLO AUTO

L’automobile Club Italia (ACI) è l’ente incaricato di gestire il Pubblico Registro Automobilistico, altrimenti noto con l’acronimo Pra. Nel Pra sono contenute tutte le informazioni, attuali e storiche, circa le auto immatricolate in Italia. Il Pra custodisce iscrizioni, annotazioni e trascrizioni relative a tutti gli autoveicoli, i motoveicoli e ai rimorchi, e i loro proprietari, in quanto aventi diritti e doveri su beni mobili registrati secondo le norme previste dal codice civile, sono tenuti a comunicare con tempestività e precisione qualsiasi informazione (o variazione di dati) riguardante il proprio bene. Persino gli atti di demolizione o di cancellazione devono essere comunicati al Pra, che è archivio anche dei beni che ormai non esistono più.

Essendo il Pra un registro pubblico, può fornire a chiunque informazioni circa un veicolo regolarmente registrato. Attraverso la visura pra infatti, tutti possiamo venire a conoscenza di dati quali, il numero di targa, il numero di telaio, l’anagrafica del proprietario, lo storico dei precedenti proprietari del veicolo, ecc ecc. Richiedere una visura pra è una cosa semplice e rapida: è sufficiente essere in possesso del numero di targa del veicolo, o alternativamente, del suo numero di telaio.

Alcune società di servizi si incaricano di fornire, oltre la sopracitata visura pra, anche il calcolo bollo auto. Effettuare il calcolo bollo auto è importante! È un’operazione che ciascun proprietario di auto è tenuto a fare almeno una volta all’anno. Il bollo auto (o tassa regionale di possesso) è un tributo dovuto alla Regione che ogni proprietario di un veicolo è tenuto a versare. Ha una scadenza annuale che conviene sempre rispettare. Per effettuare il calcolo del bollo auto è necessario essere in possesso del numero di targa o di telaio del veicolo di nostro interesse.

SETTE PICCOLI CONSIGLI PER CHI VUOLE ACQUISTARE UN VEICOLO USATO

Sette piccoli consigli per chi vuole acquistare un veicolo usato:

  • Controllare che sul veicolo di nostro interesse non pendano ipoteche o altro tipo di vincoli che ne limitino la circolazione.
  • Controllare mediante visura pra, se il veicolo è mai stato sottoposto a sequestri, pignoramenti, fallimenti o procedimenti di fermo amministrativo.
  • Controllare che il veicolo non sia mai stato radiato o cancellato dal PRA. Il Pubblico Registro Automobilistico è tenuto a conservare tutte le informazioni sui veicoli: se il veicolo è stato radiato, ne esiste traccia nel PRA.
  • Acquistare una visura cronologico proprietari per il veicolo per constatarne la storia ed esaminarne con attenzione ogni sua parte, per conoscere lo stato di anzianità del veicolo, le sue caratteristiche tecniche, i dati fiscali, se è stato soggetto a precedenti proprietari, cambi di targa, telaio, ecc.
  • Controllare che il numero di telaio dell’auto corrisponda a quello indicato su tutti i principali documenti che l’accompagnano (Carta di Circolazione e Certificato di Proprietà prima di tutto). Il medesimo controllo va ovviamente effettuato anche su eventuali duplicati dei documenti indicati.
  • Se stiamo per acquistare un veicolo dotato di antifurto con chiavi codificate o che include al suo interno un apparecchio radio protetto da codice, non dimentichiamo di controllare che tutte le chiavi (inclusa la chiave master – l’unica dalla quale è possibile effettuare duplicati-), i codici, le tessere che permettono l’attivazione/disattivazione degli apparecchi all’interno e all’esterno dell’auto. Bisogna fare attenzione, poiché chiunque, in possesso di quei codici o di quelle chiavi potrebbe successivamente usufruire del vostro veicolo.
  • Informarsi sulla potenza del veicolo in CV o KW per effettuare un preventivo calcolo bollo auto. Il calcolo bollo auto è necessario ai fini del pagamento della tassa automobilistica regionale, che non essendo una tassa basata sulla circolazione, ma sulla proprietà, va sempre pagato, indipendentemente dall’utilizzo effettivo dell’auto.

APPROFONDIMENTO SUL PRA

Il Pubblico Registro Automobilistico, abbreviato in PRA, è un ente italiano istituito nel 1927 mediante il R.D.L. n 436 del 15 marzo 1927, e successivamente affidato in gestione all’Automobile Club Italia (ACI). Più avanti, con il R.D. 29 Luglio 1927 fu approvato il regolamento che ne determinò la sua attuazione, e che è ancora in vigore.

Il PRA fu istituito per eliminare incertezze o conflitti che potevano nascere in merito alla proprietà dei veicoli, e per rafforzare le posizioni giuridiche di chi vantava diritti reali su un veicolo.

Già dai primi decenni del 1900 in Italia l’auto era considerata un bene importante, ma allora non esistevano leggi in grado di disciplinare la proprietà, l’uso e la circolazione dei veicoli. Agli eventuali conflitti che potevano sorgere in merito alla proprietà di un veicolo si applicava l’articolo 707 del Codice Civile del 1865, che stabiliva che “il possesso vale titolo”, e quindi, che chi era in possesso di un veicolo andava consideratone proprietario. Questa impostazione è stata riconsiderata quando i veicoli hanno cominciato ad occupare un’importanza economica crescente.

Oggi il Pubblico Registro Automobilistico conserva tutti i dati inerenti i veicoli esistenti in Italia. Tramite richiesta al PRA è possibile ottenere la visura pra, l’unico documento in grado di fornire tutte le specifiche, tecniche e non, di un dato veicolo. La visura pra è infatti una specie di “carta di identità” del veicolo, che ne indica numero di targa, numero di telaio, data di immatricolazione, cilindrata, tipo di alimentazione, KW, come anche i principali dati identificativi del suo proprietario. La visura pra segnala inoltre la presenza di possibili gravami, con relativi attori e i loro dati anagrafici. Infine, una volta in possesso dei dati del PRA, è possibile effettuare il calcolo bollo auto. Una procedura essenziale a determinare a quanto ammonta la tassa regionale che ogni proprietario di un veicolo è tenuto per legge a corrispondere annualmente. Per effettuare il calcolo bollo auto normalmente è necessario essere in possesso del numero di targa del veicolo interessato e conoscerne la potenza (espressa o in CV o KW).

QUALI SONO LE REGOLE DA SEGUIRE QUANDO SI DEVE DEMOLIRE UN VEICOLO?

Oggi parliamo della procedura da seguire quando ci si deve disfare di un veicolo, qual è la prassi, quali consigli tenere a mente per evitare le inevitabili lungaggini e file agli sportelli?

Per iniziare occorre sapere che non tutti possono eseguire la richiesta di demolizione: può farlo il proprietario dell’auto, l’intestatario del bene, così come indicato dalla visura pra e dagli archivi del Pubblico Registro Automobilistico e poche altre figure. Se il proprietario è vivente e il suo nominativo è associato al veicolo, ma stenta comunque a comparire sulla visura pra, prima di procedere sarà necessario effettuare un aggiornamento al Pra. Se l’assenza del proprietario sulla visura è dovuta ad altra causa (decesso non ancora comunicato al Pra, passaggio di proprietà non ancora registrato ma comunque nei suoi tempi regolari, ecc) occorrerà procedere di volta in volta in maniera differente. Per legge la sola persona in grado di effettuare una richiesta di demolizione di un veicolo, oltre al legittimo proprietario, è infatti un soggetto che pur non risultando intestatario al Pra possa dimostrare di essere comunque proprietario di quel veicolo (come ad esempio nel caso degli eredi di un proprietario venuto a mancare che ha però fatto testamento, o una persona in possesso di un atto di vendita in proprio favore non ancora registrato al Pra che ha già ricevuto i documenti importanti del veicolo).

Solo in seguito alla presentazione della richiesta di demolizione si può considerare possibile procedere con l’effettivo processo di smantellamento dell’auto, di cui normalmente è incaricato un centro di raccolta veicoli o un demolitore autorizzato. Al demolitore va consegnato il veicolo, completo di targhe e certificati (Carta di Circolazione e Certificato di proprietà o in assenza di quest’ultimo, il Foglio Complementare) e documenti che comprovino le speciali condizioni di cui abbiamo sopra (atto di accettazione di un’eredità, atto di vendita non ancora registrato, dichiarazioni sostitutive di atti notarili ecc ecc). Se i documenti principali dell’auto sono stati rubati è necessario presentare la denuncia fatta presso Polizia o Carabinieri.

A demolizione avvenuta, normalmente, l’addetto alla rottamazione deposita un atto di Cessazione della Circolazione per Demolizione presso il Pra. Si hanno solo trenta giorni dall’avvenuta consegna del veicolo presso il centro di demolizione veicoli per espletare suddetta pratica. Con l’atto di Cessazione della Circolazione per Demolizione il proprietario è sollevato da qualsiasi responsabilità civile, penale ed amministrativa sul veicolo. Per lui decade anche l’obbligo di effettuare il calcolo bollo auto e di pagare la tassa automobilistica, a patto che la pratica sia stata presentata entro i termini di scadenza del calcolo bollo auto e del suo pagamento, e che tutto sia avvenuto nel rispetto dei termini di legge previsti da ogni Regione. Se tutti questi passaggi saranno svolti regolarmente e senza intoppi, il proprietario del veicolo ormai demolito otterrà dal Pra la ricevuta per il Certificato di Demolizione Digitale e potrà considerare di aver fatto tutto ciò che era necessario fare quando si deve demolire un veicolo.

CINQUE DOMANDE FREQUENTI SULLE VISURE PRA E IL CALCOLO DEL BOLLO AUTO

Cinque domande frequenti sulle visure pra e il calcolo del bollo auto:

  • Quando devo pagare il bollo di un’auto/moto nuova di fabbrica?

Il pagamento del primo bollo di un veicolo nuovo deve avvenire entro e non oltre l’ultimo giorno del mese dell’immatricolazione. Se l’immatricolazione è avvenuta entro gli ultimi dieci giorni di un mese si considerano a disposizione anche i giorni del mese successivo. Per effettuare il calcolo bollo auto è indispensabile conoscere il valore dei kilowatt (KW) di potenza del veicolo o dei suoi CV (la potenza massima). Entrambi questi dati sono reperibili dalla Carta di Circolazione del veicolo.

  • Chi riscuote il bollo auto?

Il bollo auto viene versato alla Regione.

  • Qual è l’ente a cui rivolgersi per ottenere una visura pra per targa e per telaio?

Le visure pra, siano esse per targa che per telaio, vengono erogate dall’Aci (Automobile Club d’Italia). I dati relativi a tutti i veicoli immatricolati sono contenuti all’interno di un archivio del Pubblico Registro Automobilistico (Pra) che fa capo a quest’ente.

  • Quali sono i termini di scadenza di un bollo per un veicolo già circolante?

Dal secondo bollo in avanti, la tassa regionale va pagata entro il mese successivo a quello della scadenza. Se l’ultimo giorno utile al pagamento coincide con un sabato o un giorno festivo, si considera il termine slittato al giorno feriale immediatamente susseguente.

  • La visura pra può essere richiesta solo dal proprietario dell’automobile?

No. Il Pra è un registro pubblico. Chiunque può chiedere ed ottenere una visura pra per veicolo, motoveicolo o rimorchio semplicemente fornendo il numero di targa o di telaio. Non è possibile effettuare ricerche su targhe corrispondenti a veicoli immatricolati prima del 1993, su motoveicoli di cilindrata inferiore ai 50 cc, su roulotte, caravan, camper, carrelli per tenda, autobus o veicoli agricoli.

VEICOLO IN EREDITÀ: ECCO COSA FARE

Oggi parliamo di veicoli ed eredità. Come dobbiamo comportarci all’arrivo di un’eredità che comprende un veicolo? Qual è la procedura corretta da seguire per non incorrere nel pagamento di spiacevoli sanzioni? É necessario effettuare un nuovo calcolo bollo auto? Tante domande che possono venire in mente, a cui speriamo di dar presto risposta.

Ogni veicolo che ci viene intestato va registrato al Pra, e un veicolo ricevuto in eredità non fa eccezione. Il documento principale legato ad un’eredità è l’autentica della firma apposta sull’atto di accettazione dell’eredità, che va depositato presso uno qualsiasi dei numerosi uffici provinciali del Pra assieme alla richiesta di registrazione, da presentarsi entro e non oltre 60 giorni dalla data dell’autentica (sia che l’accettazione della firma sia avvenuta con un atto pubblico o una scrittura privata). In seguito alla registrazione, il Pra potrà rilasciare il nuovo Certificato di Proprietà digitale (CDPD), che ricondurrà immediatamente il veicolo al nuovo intestatario, come sarà possibile verificare semplicemente chiedendo una visura pra.
Qualora la registrazione dell’atto di accettazione dell’eredità venisse presentata oltre i sessanta giorni dall’autentica della firma, la legge prevede che la possibilità di consegnare i documenti previo pagamento di una sanzione pari al trenta per cento dell’importo dell’IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione) dovuta, in aggiunta agli interessi legali dovuti sulla sola IPT e, ovviamente, la cifra dell’ITP stessa.

Il secondo atto necessario al completamento della procedura di intestazione di un veicolo ricevuto in eredità è l’avanzamento di una richiesta da presentare all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) per ottenere un aggiornamento della Carta di Circolazione per quel veicolo. Se la presentazione dell’autentica avviene presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) del Pra o della Motorizzazione Civile, si consiglia di eseguire la richiesta di registrazione contestualmente alla presentazione del documento. È infatti proprio la contestualità ad essere considerata garanzia giuridica per l’aggiornamento dei registri del Pra. (In sede di accertamento su strada, il soggetto trovato sprovvisto di un CDPD o Carta di Circolazione, o con uno o entrambi i documenti non aggiornati è costretto per legge a pagare una sanzione monetaria, e subirà il ritiro della propria Carta di Circolazione).

Una volta completata la procedura il veicolo può essere considerato a tutti gli effetti intestato al beneficiario dell’eredità. Solo a questo punto il nuovo proprietario non dovrà dimenticare di effettuare il calcolo bollo auto per il nuovo veicolo di sua proprietà.
Consigliamo, come sempre dopo aver effettuato procedure simili, di richiedere una visura pra sul veicolo. Un’attenzione così piccola ci permette di tenere sotto controllo e verificare in tempo reale i dati registrati al Pra, evidenziando tempestivamente eventuali difformità da correggere.

VISURE PRA E PASSAGGI DI PROPRIETÀ: IN CHE MODO LA VISURA PUÒ SALVARCI LA GIORNATA.

Cos’è il pra? Il pra è un registro pubblico, deputato alla custodia e all’archivio dei dati di tutti i veicoli (auto e moto) e rimorchi regolarmente registrati presso la motorizzazione civile. Presso gli uffici del pra siti nella propria regione è sempre possibile richiedere ed ottenere la visura pra, un documento appositamente concepito per fornire informazioni e dati salienti su un dato veicolo, poiché per legge, il passo successivo all’acquisto di un veicolo qualsiasi è la registrazione nei pubblici uffici del pra. Anche il passaggio di proprietà prevede l’obbligatoria registrazione al pra. E, per non incorrere in sanzioni, questa deve essere registrata entro sessanta giorni dalla data dell’autentica della firma apposta sull’atto di vendita dal rivenditore. È sempre possibile registrare un veicolo (che è stato ottenuto mediante passaggio di proprietà) al pra anche dopo lo scadere dei sessanta giorni, ma con sanzione per ritardato pagamento.

Cosa ci dice però la normale procedura per l’acquisto di un veicolo? Sia che il veicolo sia nuovo o usato, di norma è il rivenditore a trascrivere il passaggio di proprietà al pra. Non facendolo, infatti, il veicolo rimarrebbe intestato a suo nome, ed egli sarebbe perseguibile –in quanto indirettamente responsabile- e sanzionabile per tutte le eventuali problematiche del presunto possesso e uso dell’auto (come ad esempio in seguito ad un calcolo bollo auto erroneo, tasse non pagate, multe, danni a cose e/o persone, o peggio!). Per verificare che il passaggio sia stato registrato regolarmente al pra, anche dopo diversi giorni dall’acquisto, è necessario richiedere una visura pra. Laddove la trascrizione fosse stata inoltrata correttamente dal concessionario, sarebbe possibile effettuare regolarmente il calcolo bollo auto. In caso contrario sarà necessario procedere o mediante l’iscrizione di un nuovo atto al pra (nel qual caso la dichiarazione di vendita verrebbe così rinnovata, tramite scrittura privata con spese a carico del rivenditore); o rivolgendosi al Tribunale, a patto che l’importo oggetto della contesa tra nuovo proprietario e rivenditore non ecceda i cinquemila euro di valore.