SEI DOMANDE SULLA VISURA PRA

Sei domande importanti sui veicoli e sulle visure pra

visura pra

  1. Cos’è una visura Pra?

Una visura pra è un documento ufficiale, contenente tutti i dati relativi ad un veicolo immatricolato nel Pubblico Registro Automobilistico. I dati forniti da tale documento sono molteplici e possono essere suddivisi in questo modo:

  • Informazioni di natura tecnica sul veicolo (numero di targa, numero di telaio, data di immatricolazione, numero di cilindrata, KW, tipo di alimentazione, ecc)
  • Informazioni sul proprietario del veicolo: dati anagrafici del proprietario (nome e cognome del proprietario, indirizzo di residenza, data e comune di nascita, codice fiscale) o dati anagrafici del conduttore, in caso di leasing.
  • Informazioni su eventuali gravami o ipoteche sul veicolo, con relativi dati anagrafici degli attori ecc.
  1. Come è possibile ottenere una visura pra?

È possibile ottenere una visura pra presso tutti gli uffici dell’Aci, anche se ormai è molto semplice acquistare le visure anche online. Per farlo è sufficiente essere in possesso del numero di targa o di telaio del veicolo per cui si desidera la visura e poter pagare con carta di credito o altro metodo di pagamento online. Le visure vengono inviate a mezzo posta elettronica e sono in tutto e per tutto identiche a quelle richieste presso l’ente ufficiale. Le visure pra sono documenti pubblici, ecco perché possono essere richieste da chiunque e per sono fornite per tutti gli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi presenti nel PRA.

  1. Quando è consigliabile richiedere una visura pra?

La visura pra è indispensabile quando si deve accertare l’identità del proprietario di un veicolo (specialmente se usato) durante una compravendita, inoltre, è lo strumento migliore per verificare che su un veicolo non pesino gravami, ipoteche o procedure di fermo amministrativo. Un’auto sottoposta a fermo amministrativo non può circolare su strada, non può essere venduta e non può essere neppure demolita!

  1. Quali documenti servono per demolire un veicolo?

Solo il legittimo proprietario di un veicolo o un suo delegato – purché munito di documenti e delega firmata – possono demolire un veicolo. I documenti necessari alla demolizione sono la Carta di Circolazione e il Certificato di proprietà del veicolo (in sua mancanza si deve presentare il Foglio Complementare) le due targhe e tutti quegli atti sostitutivi e ufficiali che potrebbero servire nel caso in cui la proprietà del bene è condivisa o messa in dubbio da condizioni particolari. Se i documenti ufficiali dell’auto sono stati smarriti o rubati, al demolitore va consegnata anche la dichiarazione e denuncia ufficiale fatta presso Polizia o Carabinieri.

  1. Che cos’è una visura cronologico proprietari? Quando si richiede?

La visura cronologico proprietari del Pra è un tipo particolare di visura che permette di conoscere informazioni più dettagliate sullo storico dei proprietari del veicolo. Mediante visura cronologico proprietari è possibile ricostruire la storia del veicolo dalla sua produzione al momento presente, venire a conoscenza di eventuali cambi di targa e proprietari e alcuni dati fiscali aggiuntivi sul veicolo.

  1. Quali sono le tempistiche per la registrazione di un passaggio di proprietà di un veicolo?

Il passaggio di proprietà di un veicolo deve essere comunicato al Pra entro e non oltre sessanta giorni dall’autentica della firma apposta sull’atto di vendita o di cessione. Se i sessanta giorni sono scaduti e l’atto non è stato ancora registrato, il Pra impone una sanzione per ritardato pagamento.

FERMO AMMINISTRATIVO E VISURA PRA

Visura Pra e Fermo amministrativo: parole che fa bene ricordare assieme. Scopriamo perché.

Il fermo amministrativo è un procedimento mediante cui le amministrazioni o gli enti competenti (Comuni, INPS, Regione, Stato, Agenzia delle Entrate, ecc) possono bloccare un bene mobile iscritto nei pubblici registri, al fine di venire in possesso del credito dovuto da un debitore insolvente. Il credito non pagato può fare riferimento a tributi o tasse di varia natura: ne sono un comune esempio un mancato pagamento IVA, IRPEF o della tassa del bollo auto, il fermo però può derivare anche da multe per infrazioni del Codice Stradale non saldate.

In caso di un pagamento mancato della cartella esattoriale entro i termini previsti dalla legge, il concessionario della riscossione può imporre il fermo del veicolo intestato ad un soggetto, mediante un’iscrizione del provvedimento di fermo amministrativo nel PRA (pubblico registro automobilistico).

A seguito di fermo amministrativo la disponibilità del veicolo risulterà limitata, fino a quando il debitore non avrà saldato il proprio debito e non avrà provveduto a cancellarne le tracce dal registro del PRA. Se sottoposto a fermo amministrativo il veicolo sarà impossibilitato a circolare (qualora dovesse essere accertata la violazione di tale divieto, il titolare sarebbe sottoposto ad una ulteriore sanzione, per cui attenzione!), non potrà essere radiato dal pubblico registro automobilistico, né essere demolito od esportato. Inoltre, un ipotetico acquirente di un veicolo sottoposto a fermo amministrativo “erediterà” per quel veicolo il medesimo procedimento di fermo. Anche in questo caso al veicolo sarà impedito di circolare o di venir radiato dal PRA.

In ultima analisi, se il debitore non salderà ancora il proprio debito, il concessionario della riscossione avrà il potere di agire forzatamente per la vendita del veicolo sottoposto al fermo. È questo l’unico caso in cui un veicolo in stato di fermo amministrativo non conserverà tale stato pur non essendo stata avviata la pratica di cancellazione.

Come ci si può tutelare contro la possibilità di acquistare un veicolo (magari usato) sottoposto a fermo amministrativo? Molto semplice: è sufficiente richiedere una visura pra prima di procedere con l’acquisto.

La visura pra, infatti, è l’unico documento in grado di fornirci informazioni di natura giuridico-amministrativa su un qualsiasi veicolo iscritto al PRA. Come abbiamo già detto, il procedimento di fermo è sempre comunicato al PRA, fino a quando il debitore non ne richiede cancellazione dopo aver saldato il suo debito. Quindi, ecco come è possibile verificare che sul veicolo non risultino iscritte ipoteche di alcun tipo, e controllare che non sia soggetto a vincoli che ne limitano la disponibilità (come nel caso di sequestri, pignoramenti, fallimenti o, appunto, fermi amministrativi).

Per la cancellazione di un fermo su un veicolo occorre presentare ad un ufficio del PRA il provvedimento di revoca in originale (quello rilasciato dal concessionario della riscossione dopo che il debito è stato saldato): un documento che contiene i dati del veicolo del debitore e l’importo del credito per cui si richiede la cancellazione.

Altri documenti fondamentali acciocché il procedimento vada a buon fine sono: il certificato di proprietà o CdP (va bene anche quello in formato digitale, CDPD) sul cui retro è stata compilata la nota di richiesta o il foglio complementare, il modello NP-3 (se manca la nota di richiesta del CdP) ed infine la certificazione dell’avvenuto versamento di un’imposta di bollo del valore di 32 € (per chi utilizza il retro del CdP o il CDPD come nota di richiesta) o di 48 € per il modello NP-3. Se la richiesta di cancellazione soddisferà tutti questi requisiti, il PRA provvederà immediatamente a cancellare l’iscrizione del fermo sul proprio registro e rilascerà al proprietario del veicolo un nuovo Certificato di Proprietà Digitale aggiornato al nuovo stato.

TUTTI ATTENTI AL FERMO AMMINISTRATIVO: COME EVITARE I DANNI

Il fermo amministrativo è un atto mediante il quale gli enti competenti (Comune, INPS, Regione, Stato) riescono a bloccare la circolazione di un bene mobile. Il procedimento di fermo può intervenire per la mancata riscossione di crediti, siano essi derivanti da tributi di varia natura (es. bollo auto non pagato) oppure da multe per infrazioni al codice stradale. In entrambi i casi, per il mancato pagamento della cartella esattoriale entro i termini previsti dalla legge, un veicolo sottoposto al fermo amministrativo viene iscritto dai concessionari della riscossione nel pubblico registro automobilistico. E da quel momento non può più circolare fino a quando il debitore non saldi il proprio debito e provveda alla cancellazione dell’iscrizione dal PRA.

La dannosità di un provvedimento di fermo è grande, e consiste principalmente in tre fattori:

  1. Da quel momento il veicolo è bloccato, la sua disponibilità interdetta a chiunque (non solo al proprietario).
  2. Il veicolo non può essere radiato dal PRA, non può essere demolito e neppure esportato, è bloccato.
  3. Anche se viene venduto, con atto sottoscritto in data successiva all’iscrizione del fermo nel pubblico registro amministrativo, il veicolo non potrà circolare fino a quando non avverrà la cancellazione dell’atto di fermo. E la cancellazione avverrà solo in seguito al pagamento della sanzione per cui era stato predisposto il fermo.

In ultima analisi, se il debitore non paga, il concessionario della riscossione potrà persino agire forzatamente per la vendita del veicolo!

Ecco perché è importantissimo premunirsi richiedendo una visura pra prima dell’acquisto un veicolo usato e controllando che sul veicolo sia stato effettuato il calcolo bollo auto. Solo mediante visura pra e calcolo bollo auto è possibile verificare che su un veicolo non esistano gravami e che non sia stato iscritto un procedimento di fermo amministrativo, che altrimenti erediteremmo dal precedente proprietario senza diritto di replica.

COSA PUOI TROVARE SULLA TUA VISURA PRA?

La visura pra è un documento erogato dal Pubblico Registro Automobilistico, che consente di conoscere tutte le informazioni di natura tecnica e legale su un veicolo. Per chi ha già in passato usufruito di questo servizio è facile comprendere cosa ci si troverà davanti, ma chi non ha mai richiesto una visura pra non sa ancora bene cosa l’aspetta, ecco perché oggi pubblichiamo una piccola guida alla visura pra, al calcolo del bollo auto e alla visura proprietari pra.

Una visura pra standard si struttura generalmente su un solo foglio in formato pdf, all’interno del quale sono presenti tre tipologie di informazioni:

  • Le informazioni tecniche sul veicolo (alla voce DATI DEL VEICOLO), dove potremo trovare oltre a numero di targa e telaio, tipo e modello commerciale dell’auto/moto/rimorchio di nostro interesse, ma anche informazioni circa la cilindrata, la carrozzeria, l’alimentazione e la portata del veicolo e, soprattutto, se presente, l’indicazione delle ultime formalità.
  • Le informazioni di natura legale sul veicolo (alla voce DATI DELLA INTESTAZIONE). È qui che troveremo le informazioni anagrafiche sul proprietario e, in breve, sugli atti legali che riguardano il veicolo (compravendite, passaggi di proprietà, ecc).
  • Tutte le eventuali annotazioni (alla voce ANNOTAZIONI, appunto).

Una visura pra è differente da una visura cronologico proprietari pra, che corrisponde ad una visura storica per un veicolo, con attenzione soprattutto alla storia legale di quest’ultimo (elenco dei passaggi di proprietà, eventuali cambi di targa, modifiche effettuate al veicolo, ecc) e che contiene molti dettagli tecnici in meno rispetto ad una normale visura pra per targa o per telaio. Per chi deve effettuare il calcolo bollo auto è sufficiente richiedere una visura pra per numero di targa o numero di telaio, in entrambi i casi, alla voce “dati tecnici” potrà facilmente risalirea al parametro dei KW o CV utile ad effettuare il calcolo. Per quanto, molti siti, sia in via ufficiale che non ufficiale, oggi consentono di effettuare il calcolo bollo auto anche solo in base alla targa o al telaio.

COS’É E COME SI RICHIEDE UNA VISURA PRA

La visura pra è un documento ufficiale che riguarda un autoveicolo, motoveicolo o rimorchio e che ne elenca le principali caratteristiche relative alle specifiche tecniche (ma non solo!).

Si chiama così perché è ufficialmente erogato dal Pubblico Registro Automobilistico – Pra appunto, un ente che fa capo all’ACI e che gestisce le iscrizioni, le trascrizioni e le annotazioni relative a tutti i veicoli, registrati secondo le norme previste dal codice civile. Siccome il Pra è un registro pubblico, permette a tutti la consultazione dei suoi documenti, perciò chiunque abbia interesse può sempre richiedere ed ottenere i dati e le relative informazioni su un veicolo, previa indicazione del numero di targa o di telaio.

La visura pra può avere innumerevoli usi, ma prima di tutto può essere importante al momento della compravendita di un usato, perché attesta tutte le caratteristiche tecniche del bene (numero di targa e telaio, cilindrata, data di immatricolazione al pra, KW, tipo di alimentazione), elenca i dati anagrafici del suo proprietario (nome, cognome, codice fiscale, data e comune di nascita, residenza) e tiene nota dell’eventuale presenza di gravami, con l’indicazione dei relativi attori ed i loro dati anagrafici.

Quest’ultima caratteristica è di grandissima importanza, soprattutto al fine di determinare la presenza di fermi e pendenze, come ad esempio il fermo amministrativo, che può impedire la circolazione dei veicoli anche quando il nuovo proprietario non è il vero responsabile della pendenza. Inoltre, con i dati contenuti in una visura pra è possibile effettuare il calcolo bollo auto, la tassa automobilistica regionale che si determina in base alla potenza di cilindrata. L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei cittadini un servizio gratuito per il calcolo bollo auto, che permette di ottenere l’importo semplicemente inserendo il valore dei KW o CV e la targa.

CALCOLO BOLLO AUTO E VISURA PRA. COME EFFETTUARE CORRETTAMENTE IL CALCOLO DEL BOLLO?

Il calcolo per la tassa di possesso auto e moto può spesso essere problematico: è frequente che anche le persone più attente sbaglino la corretta scadenza per il pagamento. Come si può fare ad evitare questo problema? È semplice: bisogna conoscere giusto un paio di informazioni per effettuare il corretto calcolo bollo auto. Questo calcolo si può fare partendo dal dato della targa, o dalla potenza del veicolo (in KW o CV) – dato va utilizzato omettendo le eventuali cifre decimali. Molte persone ritengono erroneamente che il calcolo bollo auto sia già incluso nei dati forniti da una visura pra, ma non è così! La visura pra riporta sì tutte le informazioni principali su un veicolo e l’eventuale presenza di gravami, ma non l’importo preciso della tassa di possesso da pagare.

Anche la visura pra si può ottenere da una ricerca per numero di targa o di telaio, essa elenca i dati tecnici principali che riguardano un autoveicolo, motoveicolo o rimorchio (quali ad esempio la data di immatricolazione, la cilindrata, i KW o CV, il tipo di alimentazione, i dati anagrafici del proprietario o la presenza o meno di procedimenti a carico del veicolo, come ad esempio il fermo amministrativo); ma per conoscere l’importo preciso da pagare occorre servirsi di altri metodi. Il più efficace può essere quello di rivolgersi all’Agenzia delle Entrate, che a titolo gratuito e anche online, mette a disposizione dei suoi utenti una piattaforma per il calcolo del bollo auto gratis. La piattaforma dell’Agenzia delle Entrate offre persino la possibilità di risalire agli importi pagati negli anni passati, semplicemente inserendo i dati richiesti e precisando l’anno per cui si vuole conoscere l’importo è possibile ottenere in tempo reale questi dati, che è sempre importante poter conservare.

MEMORANDUM E CONSIGLI PER CHI DEVE ACQUISTARE UN VEICOLO

La vostra vecchia automobile non è più recuperabile? Avete necessità o voglia di acquistare un nuovo veicolo? Questo articolo fa al caso vostro, ecco un piccolo memorandum per chi ha appena deciso di comprare una nuova automobile. Il modello è stato scelto, il colore pure, il concessionario di fiducia è pronto a fornirvi le chiavi, cosa manca? L’immatricolazione! Per chi acquista un veicolo nuovo ci sono ben due modalità di immatricolazione: la più comoda, ma anche costosa, è quella di ricorrere ad un’agenzia di pratiche auto. Nella maggior parte dei casi è lo stesso concessionario a segnalare all’agenzia la necessità di una nuova targa e una carta di immatricolazione del veicolo. L’agenzia si fa quindi carico di tutte le operazioni necessarie al regolare reperimento di questi documenti, si mette in contatto con Motorizzazione Civile e Pra, ed ottiene documenti e Certificato di Proprietà Digitale (CDPD) che poi consegna al nuovo proprietario. La seconda modalità di immatricolazione è fai-da-te, e prevede che sia proprio l’acquirente ad espletare online tutte le pratiche di immatricolazione della propria nuova auto; sarà suo il compito di inoltrare al concessionario i documenti necessari (tra cui, tra gli altri, il proprio documento di identità e codice fiscale, i modelli NP2C e NP2D opportunamente compilati, una dichiarazione di conformità o un certificato di conformità europeo con omologazione italiana  e la domanda compilata sul modulo TT2119 e firmata) nonché il famoso modello di iscrizione al Pra.

In caso dell’acquisto di un usato bisognerà pensare ad un passaggio di proprietà. Il passaggio di proprietà prevede che la firma del proprietario del veicolo venga autenticata sull’atto di vendita e che entro 60 giorni dall’atto si registri al Pra il passaggio di proprietà. Dopo che ciò è avvenuto il Pra procede nell’aggiornamento del Certificato di Proprietà, da questo momento in avanti il nuovo proprietario del veicolo figurerà anche sui documenti telematici e sulla visura pra di quel veicolo. È importante inviare comunicazione alla Motorizzazione Civile contestualmente all’aggiornamento del Certificato di Proprietà: la Motorizzazione è tenuta per legge ad essere notificata anche di eventuali cambiamenti all’alimentazione del veicolo o altre trasformazioni d’uso, pena il pagamento di una sanzione. Un consiglio prezioso per chi sta acquistando un’auto usata è quello di acquistare una visura pra per targa o telaio del veicolo prima di procedere alla finalizzazione degli atti. Non c’è altro modo sicuro infatti per controllare che sul veicolo non siano iscritte ipoteche o altri tipi di gravami che ne renderebbero impossibile la circolazione. Una volta che il veicolo sarà intestato al nuovo proprietario e tutti i documenti saranno in regola non resterà che effettuare il calcolo bollo auto. Operazione semplice e rapida, il calcolo bollo auto è ora possibile anche online su molti siti, fornendo semplicemente il numero di targa e la regione (o provincia autonoma) di residenza del proprietario.

VEICOLI STORICI E PRA: COME FUNZIONA LA RIDUZIONE DELL’IPT

I proprietari di veicoli storici con più di trent’anni non sono tenuti al pagamento dell’intera imposta provinciale di trascrizione (IPT) ma possono usufruire del beneficio del pagamento di un’IPT “ridotta”. L’imposta provinciale di trascrizione (o IPT) è una tassa dovuta alla provincia di residenza, che si applica alla maggior parte delle richieste presentate al Pubblico Registro Automobilistico. L’IPT è dovuta per ciascun veicolo, ma non per ciascuna operazione – sono esenti dal pagamento dell’imposta ad esempio il calcolo bollo auto e la visura pra, ma è obbligatorio per legge corrispondere un’IPT per la prima iscrizione di un veicolo al Pra o per la trascrizione di alcuni atti; il suo importo di partenza è stabilito da un Decreto del Ministero delle Finanze, anche se ciascuna Provincia può sempre deliberare per l’aumento dell’importo stabilito con una maggiorazione fino ad un massimo di un 30% della cifra.

I veicoli storici possono quindi ottenere uno sconto sul pagamento dell’IPT. Ma quali, tra tutti, sono da considerare “veicoli storici”? Rientrano in questa categoria tutti i veicoli costruiti da oltre trent’anni salvo prova contraria, nel nostro paese l’anno di costruzione coincide con l’anno di prima immatricolazione – compresi tutti quelli non adibiti ad uso professionale o utilizzati nell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni. Come si fa a non sbagliare nel riconoscimento di un veicolo di interesse storico o collezionistico?

Per conoscere dati così precisi è sempre consigliabile affidarsi ad una visura pra. Attualmente, per disposizione del Ministero delle Finanze, la riduzione dell’IPT per gli autoveicoli porta la tassa a 51,65 euro, 25,82 euro invece per tutti i motoveicoli. Il proprietario che vuole usufruire della riduzione deve farne espressa richiesta sulla nota di presentazione al Pra, non dimenticando di indicare anche gli estremi di legge (art.63, comma 4, della L. 342/2000) in virtù della quale è possibile servirsi di quest’agevolazione. È importante ricordare che:

  • A partire dal 1 gennaio 2015, a seguito delle modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2015, non godono delle riduzioni dell’imposta provinciale di trascrizione i veicoli storici ultraventennali (ma solo gli ultratrentennali), come invece avveniva in precedenza.
  • Fa eccezione a questa disposizione la provincia autonoma di Bolzano, che ha invece confermato una riduzione a partire dal ventesimo anno d’età per tutte le auto d’epoca, ed ha garantito l’esenzione IPT per tutti i motocicli ultraventennali di interesse storico e collezionistico.
  • La riduzione dell’IPT non ha nulla a che fare con il calcolo bollo auto. Il bollo è sì una tassa provinciale anch’esso, ma ciascun proprietario è sempre tenuto a pagarlo per il solo possesso del veicolo che è iscritto a lui presso il Pra, perché “il possesso vale titolo”.

 

VISURA PRA E BOLLO: COSA NON DIMENTICARE PER NON INCORRERE IN SANZIONI

Il Pra è un registro pubblico, preposto alla raccolta e conservazione delle informazioni relative a tutti gli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi ad esso iscritti. Il Pra può rilasciare – a richiesta, dati su qualsiasi veicolo mediante visura pra, una vera e propria “carta di identità del veicolo”, in grado di evidenziare, tra le altre cose, anche la presenza di eventuali gravami, ipoteche e procedimenti, come ad esempio il fermo amministrativo – iscritti su di esso. Perché è così importante conoscere l’esistenza di gravami? Alcune iscrizioni su veicolo possono avere vero e proprio “carattere ereditario” – tra i più noti di essi, appunto, il fermo amministrativo – nel senso che passano di proprietario in proprietario e non vengono considerati estinti fino a quando il debito per cui il procedimento è stato iscritto non viene opportunamente saldato. Dicevamo che la visura pra è l’unico modo attendibile, pratico e veloce per riuscire a verificare l’esistenza di iscrizioni e gravami su un veicolo: per ottenerne una è necessario semplicemente possedere il numero di targa o il numero di telaio dell’autoveicolo interessato, il resto faranno i sistemi informatici del Pra, che rilasciano visure quotidianamente, con precisione e puntualità.

Un’altra importante verifica che ciascun proprietario di auto deve effettuare annualmente è che sia stato fatto il calcolo bollo auto correttamente. Il bollo auto, o tassa automobilistica (precedentemente denominata “tassa di circolazione”) è un tributo locale che grava su tutti gli autoveicoli e motoveicoli italiani immatricolati presso il Pra, in favore della Regione italiana in cui è iscritta la residenza del proprietario del veicolo. Il calcolo bollo auto va effettuato periodicamente, e la tassa deve essere pagata anche in caso di mancata circolazione del veicolo. Chi non paga il bollo è passibile di sanzioni anche molto elevate (in caso di mancato pagamento per tempi prolungati), e in ultima analisi, può vedersi iscrivere anche un procedimento di fermo sul veicolo con bollo non pagato (procedimento che ne impedirebbe la circolazione).

ATTENZIONE AL FERMO AMMINISTRATIVO!

Come si può verificare l’esistenza di un fermo amministrativo su un veicolo? L’iscrizione del fermo amministrativo avviene presso il Pubblico registro automobilistico e può comportare dei gravi disagi per il proprietario di un’auto o un motoveicolo. Verificare se su un veicolo sussiste procedimento di fermo è relativamente semplice, con una visura pra si può infatti venire rapidamente a conoscenza di ciò, anche senza recarsi mai fisicamente in un ufficio della motorizzazione o del Pra. La visura pra infatti ricerca l’esistenza di gravami e ipoteche, oltre a fornire le informazioni più importanti circa la tipologia di un veicolo e il suo proprietario. Il fermo amministrativo può derivare da molteplici cause: una banale multa presa su strada e non pagata, il mancato saldo di un tributo o una tassa di altra natura (IRPEF, IVA, ICI, persino bollo auto non pagato); quale che sia il caso però, può avere delle conseguenze gravi. La disponibilità di un veicolo sotto fermo amministrativo è limitata per legge, e il proprietario sorpreso a circolare su veicolo in stato di fermo è costretto al pagamento di una forte penale. Inoltre il veicolo in stato di fermo non può essere venduto, ceduto, radiato, demolito od esportato in nessun modo. Anche in questi casi sono previste penali o addirittura conseguenze più gravi!

Consigliamo sempre a chiunque possegga un veicolo di fare molta attenzione e di non sottovalutare mai le scadenze per il calcolo bollo auto e del suo pagamento, di non incorrere in spiacevoli dimenticanze quando si tratta di saldare una multa presa per aver violato il codice della strada, e generalmente, di tenere sempre a mente e sotto controllo le proprie scadenze in materia di tributi e tasse!

Il calcolo bollo auto, che è una procedura semplice ma che salva dai rischi conseguenti da un mancato pagamento della tassa regionale sul possesso, è ora effettuabile anche online!