Un catasto probatorio ?

Un catasto probatorio è possibile? Attualmente il catasto italiano non è probatorio, ciò vuol dire che non è in grado di fornire alcuna prova giuridica della proprietà. Difatti nulla di ciò che oggi risulta in Catasto può dare origine a diritti reali sugli immobili.

Se il catasto fosse probatorio, sarebbe interesse di tutti i cittadini italiani proprietari di un immobile, che il Catasto fosse costantemente aggiornato. In linea generale ed ideale le finalità del Catasto dovrebbero essere riassumibili in questo modo: il catasto ha una finalità civile. Ovvero tutte le informazioni in esso contenuto sono a disposizione del cittadino nei documenti catastali. In particolare la planimetria catastale dettagliata e a grande scala di tutto il territorio nazionale, l’analisi del reddito di ogni singola particella e la descrizione degli aspetti delle proprietà fondiaria ed urbana.

Il catasto ha una finalità fiscale. Come ente ha il compito di accertare e catalogare le proprietà immobiliari soggette alle imposte, in tal maniera si può dire che il catasto aiuta a determinare il reddito imponibile. Il catasto ha una finalità giuridica. Mediante comprova dei principali documenti catastali (visura catastale, planimetria catastale, visura catastale storica) è possibile comprovare i diritti registrati in catasto. In questo modo è possibile dotare i documenti catastali di valore giuridico, probatorio.

Il catasto italiano, al pari di quello francese e spagnolo, non ha attualmente finalità giuridica. Il catasto svizzero invece sì. Il catasto italiano infatti svolge le prime due funzioni sopraelencate (nella visura catastale infatti, non vengono indicati i dati degli atti notarili, e la natura dei diritti e delle quote non sono certi). Al fine di accertare la titolarità giuridica di un immobile è sempre utile dotarsi di una visura ipotecaria.

Variazione catastale e visura catastale: la procedura DOCFA

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate già da alcuni anni è attiva la cosiddetta procedura DOCFA. Essa consente di correggere i dati catastali errati, per effetto del decreto legge 78/2010. La variazione catastale è una procedura fondamentale nel caso in cui gli identificativi catastali riscontrati tramite una visura catastale online debbano essere modificati. Per ottenere il certificato di agibilità – di norma richiedendolo presso lo Sportello Unico dell’Edilizia – è sempre necessario effettuare una variazione catastale in caso di modifiche effettuate.

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Vediamo quali condizioni richiedono la variazione catastale. Ricordiamo che la variazione catastale può conformarsi nel momento in cui siano apportato delle modifiche alla distribuzione interna di una casa (di solito in seguito a lavori strutturali di ammodernamento, ampliamento o ristrutturazione). Prima di stabilire se è necessaria una variazione catastale è bene stabilire qual è la condizione di partenza, tramite una visura catastale. È opportuno dunque dichiarare una variazione catastale ogni qualvolta gli interventi edilizi trasformino la planimetria catastale in qualunque modo o quando, prima di un rogito si sviluppino condizioni di difformità rispetto alla rappresentazione grafica dell’immobile; in alternativa è importante effettuare una variazione catastale nel caso in cui siano mutuati, per una qualsiasi ragione, i dati concernenti la rendita catastale o il classamento (dati sempre ottenibili tramite una visura catastale  o tramite la rendita catastale online).

Anche la visura catastale storica, può risultare utile per determinare le condizioni pregresse e ottenere un quadro più completo sul quale effettuare le adeguate analisi prima di dichiarare qualunque variazione possibile.

VISURA CATASTALE E PROBATORIETA’

Il catasto italiano è probatorio? In che modo la visura catastale può garantire la probatorietà di un bene?

Un catasto può essere definito probatorio o non probatorio in base agli effetti giuridici che produce. Si ha un catasto probatorio quando esso è in grado di fornire la prova giuridica della proprietà.

Gli ultimi aggiornamenti in materia catastale ci dicono che il governo italiano ha recentemente presentato in Senato un disegno di legge in materia catastale (dopo il DEF 2016, la manovra del DL 50/2017 e vari altri tentativi più o meno fruttuosi di una nuova Riforma del Catasto) che ha lo scopo di riproporre l’art.2 della legge 23/2014. Il nuovo testo tiene conto dell’attuazione della delega in materia di competenze e organizzazione delle commissioni censuarie, di cui all’art.2, comma 3, lettera a della sopracitata 23/2014. Mediante l’attuazione di questo DL si garantirebbe un costante aggiornamento del Catasto, e quindi un allineamento con i dati relativi alle proprietà.

Il catasto italiano è attualmente non probatorio, in quanto non costituisce prova né dei diritti reali sui beni né della posizione dei confini rappresentati nelle mappe catastali, non ha quindi né probatorietà delle identificazioni né topografica.

In compenso l’attuale catasto fornisce – tra gli altri documenti – la visura catastale, la planimetria catastale (oltre che mappe catastali ed elaborati planimetrici, export di mappa e altro), tutti documenti che possono costituire prova dei diritti e dei confini nei quali questi diritti hanno validità e possono essere esercitati. La visura catastale e la planimetria catastale in particolare (soprattutto se certificate) offrono un prezioso supporto alla probatorietà di cui sopra.

Esiste in ultima analisi la possibilità di rendere il catasto probatorio, ma solo per l’aspetto topografico: un giudice può in mancanza di ulteriori elementi, far riferimento ai confini delineati da una mappa catastale, se è necessario determinare un confine incerto.

VISURA CATASTALE E POSTE ITALIANE

Davvero conviene acquistare la tua visura alle Poste?

La visura catastale è come una carta di identità di un immobile. Le informazioni contenute nella visura servono infatti a localizzare l’immobile nello spazio (foglio, particella, sub., ma anche indirizzo e numero civico, il piano, se all’interno di un condominio) e a fornirci i principali parametri utili a “classificare” il nostro immobile, sia dal punto di vista catastale (classe, consistenza) che da quello fiscale, mediante la rendita catastale da esso generata.

I dati degli immobili presenti su tutto il territorio nazionale sono sempre accessibili e consultabili presso qualsiasi Ufficio provinciale dell’Agenzia del Territorio, purché essi siano stati regolarmente inseriti all’interno delle banche dati informatiche del catasto. Le province di Trento e Bolzano, in quanto Province Autonome, fanno storia a sé. Non è quindi possibile ottenere visure catastali per gli immobili siti in quel territorio.

Normalmente il rilascio della visura catastale avviene nello stesso giorno della richiesta. La consultazione degli atti non informatizzati o la presentazione di aggiornamenti o variazioni catastali è possibile invece solamente presso il singolo ufficio competente. Nel caso in cui si debbano consultare atti non informatizzati è consentito al richiedente di prendere appunti. La visura catastale e la visura catastale online sono documenti pubblici, chiunque può richiederli, pur non essendo il titolare dei diritti sull’immobile. Per richiedere una visura catastale è necessario essere in possesso di alcuni dati dell’intestatario (il nome del proprietario dell’immobile o il suo codice fiscale) o in alternativa, dei dati catastali. Le visure catastali online sono ottenibili in maniera analoga, ma molto più velocemente e senza alcuno sforzo, poiché è possibile scaricare il documento direttamente sul proprio computer con poche semplici mosse.

Da un po’ di tempo a questa parte, oltre ai normali sportelli degli Uffici provinciali del Territorio, è possibile richiedere la propria visura catastale presso tutti gli uffici postali abilitati, che all’ingresso espongono il logo “Sportello Amico”.

Mediante “Sportello Amico” è possibile richiedere e ottenere visure catastali online di fabbricati e terreni, effettuando ricerche per immobile o per soggetto (le ricerche per soggetto alle poste però si possono effettuare solo sui fabbricati e non sui terreni). Il costo di una visura scaricata alle Poste è però maggiorato: al regolare importo dei tributi speciali catastali va sommato quello relativo al pagamento del servizio, stabilito da Poste Italiane.

Un’eventuale ricerca alle Poste che produce come esito un file pdf lungo più di 5 pagine (o più file in pdf per un totale maggiore di 5 pagine) risulta in un servizio non erogabile. Inoltre, se l’estrazione dei dati prevede un tempo d’attesa superiore ai tre minuti dal momento di invio della richiesta per la visura, l’operazione viene interrotta immediatamente dal sistema.

Infine, il servizio non è erogabile se sulla base dei dati forniti dal richiedente il sistema non trova alcun documento, cosa che evidenzia la non corrispondenza tra i dati forniti dal richiedente e quelli presenti nel database del catasto.

SPESOMETRO 2017 E VISURA CAMERALE

Spesometro 2017: la visura camerale si conferma indispensabile

L’Agenzia delle Entrate riceverà notifiche del cosiddetto “spesometro”, che richiede informazioni sempre più aggiornate per compilare una lista di clienti e dei loro fornitori. Uno strumento utile per comprendere lo “stato di salute”, in termini di spesa, dei contribuenti. Le informazioni richieste sono sempre ottenibili grazie ad una semplice visura camerale, in modo da assolvere la richiesta anche per l’anno in corso.

Se è vero che commercianti e amministrazioni autonome sono escluse da qualunque visura cameralecomunicazione all’Agenzia delle Entrate per importi inferiori ai tremila euro, i contribuenti IVA trimestrali dovranno comunicare tutte le informazioni richieste entro e non oltre il 20 aprile di quest’anno. Cambiamenti nello spesometro del 2017: i dati non riguardano più l’intera annualità né l’anno precedente, come finora è stato fatto; l’Agenzia delle Entrate riceverà notifiche sui dati trimestralmente. Anche in questo caso la visura camerale si riconferma uno strumento fondamentale per ottenere in pochi minuti le informazioni necessarie.

È possibile richiedere una visura tramite la Camera di Commercio, oppure, grazie ad apposite agenzie di servizio, è possibile ottenere una visura camerale online in pochi minuti. La visura camerale è un “dossier” pubblico, contenente informazioni accessibili a tutti riguardo ad una società, alla sua sede fisica, ai nomi dei titolari e a tutte le informazioni fiscali che determinano le condizioni della società stessa. Per rispondere efficacemente alle richieste dell’Agenzia delle Entrate, la visura camerale risulta la strada più semplice ed efficace. Lo spesometro non è da intendersi come una procedura “invasiva” in termini di privacy: è una procedura standard internazionale che ha per scopo ultimo quello di contrastare l’evasione fiscale.

VISURA CAMERALE ONLINE E PRIVACY

 

Quanto a lungo permangono i dati rintracciabili mediante una visura camerale online?

I dati personali depositati alla Camera di Commercio e, per persona fisica, consultabili attraverso una visura camerale online, per quanto tempo permangono? È una domanda che si pongono in molti, dato che esiste certamente quello che può essere definito “diritto all’oblio”: si può ottenere che tali dati non permangano o addirittura vengano cancellati dall’ente camerale? Una società amministrata che, mettiamo per ipotesi, sia fallita, deve continuare ad essere visualizzata in questo modo? In parole semplice: quale diritto deve prevalere? Quello che prevede la libera e pubblica consultazione di questi dati o quello privato, di chi, ad esempio, non vuole per sempre essere nominato in relazione ad un’attività fallita?

Viene definita “anonimizzazione” dei dati personali ed è, a tutti gli effetti, un diritto. Una semplice visura camerale online dovrebbe fornirci indicazioni sine die. Ma la faccenda diventa più complessa perché non coinvolge solo l’Italia, ma anche l’Unione Europea. La Direttiva 2012/17/Ue parla chiaro: i Registri delle Imprese dovranno essere più ampi e contenere informazioni più approfondite. Entro giugno di quest’anno, l’Unione renderà conto del cosiddetto B.R.I.S. o Business Registers Interconnection System. Ma a queste domande dell’Europa la Cassazione risponde con un’ordinanza, la 15096 del 2015: le informazioni conservate (le cosiddette Data Retention) sono messe in discussione e così anche i tempi di permanenza nei registri. il Registro Europeo delle Imprese ha già delle limitazioni ben chiare, che la Cassazione ha preso in analisi. Per il momento il diritto non chiarisce la questione e la Corte Europea dovrà, prima di Giugno, esprimersi in materia.

VISURA CATASTALE E LE CASE ECO-FRIENDLY

Una recente analisi conferma l’incidenza delle case “eco-friendly” nelle transazioni nell’ultimo anno.

 

Ricordiamo che, stando al decreto legislativo 112 del 2005, è necessario effettuare una fideiussione all’acquirente fin dalla fase preliminare della compravendita. Ne deriva che, tramite una visura catastale online, è possibile ottenere la rendita catastale, un valore utilizzato per determinare l’aliquota di IMU e TASI.

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Tutti i lavori per la riqualificazione energetica possono essere rilevati: le abitazioni sono oggi suddivise in base alle cosiddette fasce energetiche A e B: gli standard richiedono non poche riqualificazioni. E se è vero l’incremento delle nuove abitazioni nelle transazioni, il dato è ancora più elevato nelle grandi città (sfiora il 17%) e nell’hinterland, dove raggiunge il 24%. Insomma: le case “eco-friendly” sono sempre più oggetto di transazioni.

I lavori di riqualificazione energetica sono decisamente semplificati rispetto agli anni precedenti: ridurre gli sprechi, sostituire gli infissi e i sanitari, lavorare su tetti e mura esterne sono operazioni che si rivelano remunerative col tempo. La visura catastale online si conferma la soluzione più semplice e conveniente per evitare omissioni e per facilitare la riqualificazione energetica. Questo genere di transazioni richiede cautela e prudenza: chiedere agli agenti di zona è importante e lo è anche stabilire le garanzie creditizie. Le informazioni ottenute sono chiare e semplici, consultabili senza problemi.

Ricordiamo che per l’acquisto, in seguito al decreto legislativo 112 del 2015, si conferma la necessità della caparra confirmatoria per bloccare l’immobile. Tale caparra corrisponde al 10% del prezzo complessivo.

Per avere una stima gratis della rendita catastale online di un immobile è possibile andare sul sito rendita-catastale.it

Per dettagli sulla visura catastale è possibile consultare il manuale gratuito dedicato alla visura catastale online.

VISURA CAMERALE ONLINE: UNO STRUMENTO INDISPENSABILE

Più di una impresa italiana su dieci non è in condizioni finanziarie allettanti.

La visura camerale si rivela essere lo strumento più efficace per ottenere informazioni sull’affidabilità di un’azienda.

Secondo una recente indagine dell’Istat più di una impresa italiana su dieci non è in condizioni finanziarie allettanti. La salute finanziaria di una società è da ritenersi il fattore principale per assicurarsi una solida partnership o semplicemente per investire in modo efficace.

visura camerale online

Le visure camerali sono ottenibili direttamente online grazie alle società di servizi. Ottenere informazioni commerciali in anticipo è da considerarsi il primo passo per evitare i cosiddetti “bidoni”. Una visura camerale online contiene dati prelevati dalla Camera di Commercio. Si tratta di documenti pubblici che corrispondono allo stato di salute finanziaria di una società: dati anagrafici del titolare, il suo ruolo in altre imprese; il bilancio ufficiale dell’impresa ed eventuali problemi giudiziari o finanziari passati; il registro dei protesti, che fornisce un’utile strumento di analisi e valutazione.

Un imprenditore che non dispone delle informazioni necessarie è totalmente svantaggiato: investire in imprese che hanno contratto debiti o che hanno avuto problemi con la giustizia non è certamente una mossa efficace.

Il problema dell’affidabilità finanziaria è, in un momento in cui la crisi ancora grava sulle imprese italiane, ancora più urgente. La collaborazione commerciale è uno strumento di incredibile portata: la sinergia può tradursi in vantaggi per entrambi gli attori. Sono molte infatti le imprese che cercano nuovi finanziamenti per poter uscire da una condizione di impasse, ma sono ben poche quelle che dispongono delle credenziali per rivelarsi dei partner commerciali performanti. Le visure camerali contengono, come dicevamo, documenti pubblici: tutti hanno diritto a poterle ottenere e valutare sulla base di dati materiali reali. Ma sono anche documenti complessi, di difficile reperimento. La visura camerale online invece integra tutti i documenti necessari in un solo dossier, permettendo dunque una facile consultazione e garantendo un’accessibilità maggiore.

VISURA CAMERALE ONLINE: L’AZIENDA È AFFIDABILE?

Avviare una nuova collaborazione: come capire se l’azienda è affidabile? Nulla di più semplice: basta una visura camerale online!

Quando si parla di valutare l’affidabilità di un’azienda, la visura camerale rappresenta una garanzia impagabile. Unico documento in grado di fornire tutte le informazioni legali di un’azienda oltre alle principali informazioni economiche ed amministrative, è richiedibile da chiunque perché pubblica.

visura camerale online

Documento rilasciato in carta semplice, privo di valore legale (se non successivamente “autenticata” da una dichiarazione di conformità dei dati), la visura camerale contiene tutti i dati anagrafici (codice fiscale, sede dell’impresa, natura giuridica, data di costituzione) ma anche preziose informazioni amministrative: attività svolta, cariche amministrative principali, organi sociali, unità locali. La versione storica di una visura camerale a sua volta contiene le medesime informazioni, ma dalla costituzione dell’impresa, ed è utile quindi in caso di acquisizioni, cessazioni, o modifiche alla struttura, alle caratteristiche e alla storia dell’impresa stessa.

Al momento della costituzione, ciascuna azienda è tenuta a registrare i propri dati presso la Camera di Commercio, operazione che rende quindi rintracciabile qualsiasi impresa presente sul territorio nazionale in pochi semplici clicks.

A partire da ottobre 2014 la visura camerale online può anche essere richiesta in lingua inglese, mentre dall’estate del 2015 tutte le visure camerali contengono anche l’indicazione della quotazione in borsa di una società. Dal marzo 2016, anche la sua veste grafica ha subito modifiche. Grazie alla presenza in visura del QR Code, è possibile consultare la visura camerale online anche in formato digitale, dopo averlo acquistato, direttamente collegandosi al sito di InfoCamere, pur senza avere a disposizione il dispositivo sul quale lo si è scaricato! Tutto tramite QR Code. Il QR Code, o Quick Response Code, è un vero e proprio sigillo digitale, un codice a barre digitale in 2D che consente di poter leggere informazioni tramite telefono cellulare o smartphone. Ogni QR Code può contenere fino ad oltre 7000 caratteri numerici (e più di 4000 alfanumerici!) unici che riconducano ad ogni singolo documento.

 

VISURA CATASTALE ONLINE E RIFORMA, RIAPRONO LE TRATTATIVE

Una brutta notizia per Confedilizia e per i proprietari degli immobili, già scottati dalla precedente patrimoniale sul mattone introdotta dai governi Monti e Letta. È notizia recente che il ministro Padoan stia caldeggiando l’inserimento di un progetto, precedentemente congelato dall’esecutivo Renzi, all’interno del PNR (Piano Nazionale delle Riforme) che accompagnerà il DEF (Documento di Programmazione Economica Finanziaria).visura catastale

Già al tempo del ritiro della proposta del governo Renzi, nel giugno 2015, il Presidente di Confedilizia, che da anni si batte per la tutela dei proprietari degli immobili e richiede un alleggerimento della pressione fiscale a loro carico, aveva tirato un sospiro di sollievo. Stando alle sue parole, la proposta: «non forniva adeguate garanzie di invarianza di gettito, aprendo all’opposto uno scenario di ulteriori aumenti di tassazione mascherati attraverso improbabili redistribuzioni». Ma adesso che le trattative sembrano riaperte, ci si aspetta nuovamente battaglia.

L’intenzione a procedere da parte del governo Gentiloni deriverebbe dalle numerose pressioni ricevute dalla Commissione Europea. Tra le raccomandazioni all’Italia figurerebbe un invito a tassare maggiormente i consumi le rendite catastali online, oltre che una spinta ad avviare una riforma del catasto che possa dare finalmente un assetto definitivo a quest’ente, attualmente così problematico.

Il governo in carica avrebbe abbracciato il suggerimento di Bruxelles, riprendendo il vecchio schema di decreto Renzi, con però la possibilità di effettuare variazioni di natura tecnica. Il calcolo per il valore degli immobili indicato in visura catastale on line dovrebbe essere affidato ad un nuovo algoritmo dell’Agenzia delle Entrate. Questo sarebbe in grado di stabilire il valore medio di mercato analizzando, quali fattori determinanti, l’ubicazione, l’ anno di costruzione e il pregio dell’edificio in cui l’immobile è sito.

Lo scopo della riforma, in linea teorica, prevede il raggiungimento di una maggiore equità. Uno degli esempi migliori del raggiungimento di quest’ultima è la necessità di correggere tutti gli errori in visura catastale online. Figurano in testa quelli che attribuiscono la categoria “economico” a immobili “di lusso” in centro città, o vice versa, quegli immobili considerati “di lusso”, che in realtà sono piccoli appartamenti in periferia.

La paura più grande da parte dei non addetti ai lavori e dei contribuenti, è però ciò che riguarda l’impossibilità di mantenere un’invarianza di gettito. Un’incognita che angoscia più parti e che precedentemente aveva costituito l’argomento più aspramente dibattuto. Non ci resta che aspettare una delibera definitiva per prendere nuovamente in esame la situazione.