Intestatari dei veicoli e visure PRA

Le visure PRA consentonoVisure PRA di stabilire il reale intestatario di un veicolo. Il passaggio di proprietà di un veicolo richiede infatti, la registrazione al PRA obbligatoria. Il PRA è un registro pubblico (la sigla corrisponde a Pubblico Registro Automobilistico) che ha per scopo l’archiviazione dei dati di tutti i veicoli e i rimorchi registrati presso la motorizzazione civile.

Indipendentemente dalle condizioni originali del veicolo, sia esso nuovo o usato, secondo la procedura standard spetta al rivenditore trascrivere il passaggio di proprietà al PRA, indicando il nuovo intestatario: è una sua responsabilità in primo luogo perché in caso contrario continuerebbe a figurare come il reale intestatario, risultando quindi perseguibile civilmente e penalmente per ogni abuso commesso eventualmente dal nuovo intestatario. La visura PRA consente di ottenere dunque informazioni circa il reale intestatario di un veicolo o di risalire ad esso; fornisce i dati del veicolo (targa, telaio, omologazione, data di immatricolazione e rilascio della carta di circolazione; dati ancora più specifici sul veicolo, quali l’alimentazione, i cavalli fiscali, il numero di posti e la classe o l’uso.

Ma è possibile anche procedere “al rovescio”: tramite la visura PRA è possibile stabilire il nome e il cognome, il codice fiscale, la data di nascita, il comune di residenza e l’indirizzo dell’intestatario. Non è infrequente che il calcolo bollo auto non possa essere regolarmente effettuabile. Se l’iter non è stato eseguito correttamente è possibile rivolgersi ad un Tribunale (se l’importo tra ex-intestatario e nuovo non eccede i cinquemila euro) oppure è altresì possibile iscriversi nuovamente al pra mediante un nuovo atto, di solito tramite una scrittura privata le cui spese ricadano sul rivenditore.

Un catasto probatorio ?

Un catasto probatorio è possibile? Attualmente il catasto italiano non è probatorio, ciò vuol dire che non è in grado di fornire alcuna prova giuridica della proprietà. Difatti nulla di ciò che oggi risulta in Catasto può dare origine a diritti reali sugli immobili.

Se il catasto fosse probatorio, sarebbe interesse di tutti i cittadini italiani proprietari di un immobile, che il Catasto fosse costantemente aggiornato. In linea generale ed ideale le finalità del Catasto dovrebbero essere riassumibili in questo modo: il catasto ha una finalità civile. Ovvero tutte le informazioni in esso contenuto sono a disposizione del cittadino nei documenti catastali. In particolare la planimetria catastale dettagliata e a grande scala di tutto il territorio nazionale, l’analisi del reddito di ogni singola particella e la descrizione degli aspetti delle proprietà fondiaria ed urbana.

Il catasto ha una finalità fiscale. Come ente ha il compito di accertare e catalogare le proprietà immobiliari soggette alle imposte, in tal maniera si può dire che il catasto aiuta a determinare il reddito imponibile. Il catasto ha una finalità giuridica. Mediante comprova dei principali documenti catastali (visura catastale, planimetria catastale, visura catastale storica) è possibile comprovare i diritti registrati in catasto. In questo modo è possibile dotare i documenti catastali di valore giuridico, probatorio.

Il catasto italiano, al pari di quello francese e spagnolo, non ha attualmente finalità giuridica. Il catasto svizzero invece sì. Il catasto italiano infatti svolge le prime due funzioni sopraelencate (nella visura catastale infatti, non vengono indicati i dati degli atti notarili, e la natura dei diritti e delle quote non sono certi). Al fine di accertare la titolarità giuridica di un immobile è sempre utile dotarsi di una visura ipotecaria.